Superficie Corporea — la formula nata da nove persone
Quanti metri quadrati di pelle hai. Serve in medicina per rapportare a una misura del corpo parametri come la gittata cardiaca — e la formula più usata al mondo per calcolarla venne ricavata, nel 1916, da nove persone chiuse in calchi di gesso.
Questa pagina non calcola dosi di farmaci. La superficie corporea è usata in oncologia per impostare i dosaggi della chemioterapia, ma quel calcolo appartiene all'équipe che ti ha in cura e tiene conto di funzione renale, funzione epatica, terapie in corso e protocollo specifico. Qui trovi solo il valore della superficie e da dove viene.
Calcola la superficie corporea
Peso e altezza attuali. Le formule si applicano anche in età pediatrica, ma con incertezze diverse — la pagina te le mostra.
Risultato
Le cinque formule
| Formula | Anno | Risultato | Ricavata da |
|---|
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Nove persone, nel 1916
Eugene e Delafield Du Bois volevano una formula per stimare la superficie corporea a partire da peso e altezza, perché misurarla davvero era impraticabile. Per ottenerla presero nove individui, li rivestirono di calchi per misurarne direttamente la superficie, e da quelle nove misure ricavarono l'equazione.
Il campione non era soltanto piccolo: era volutamente eterogeneo. Comprendeva una donna anziana con obesità, un bambino con una malformazione e un adulto di statura molto ridotta. La scelta aveva una sua logica — coprire il più possibile la variabilità umana con pochi soggetti — ma nove resta nove.
Da allora quella formula è diventata lo standard mondiale. Viene usata per rapportare la gittata cardiaca alla taglia del paziente e, in oncologia, per impostare i dosaggi della chemioterapia.
Il dettaglio che pochi conoscono. Nel 1999 un gruppo di ricercatori è tornato sull'articolo originale e ha scoperto che Du Bois e Du Bois disponevano dei dati di 42 soggetti, ma ne avevano usati soltanto nove per la regressione. Rifacendo il calcolo su tutti e 42 con metodi statistici moderni, hanno ottenuto costanti diverse — la quinta riga della tabella qui sopra. Gli autori di quella revisione hanno raccomandato di non usare più l'equazione originale nella pratica quotidiana.
Le formule successive
Gehan e George (1970) misurarono direttamente la superficie di 401 persone — oltre quaranta volte il campione di Du Bois. Riportarono che la formula di Du Bois sovrastimava la superficie del 15% in circa il 15% dei casi, ma che per il resto reggeva sorprendentemente bene, considerata la dimensione del campione da cui era nata.
Haycock (1978) sviluppò la sua equazione includendo lattanti e bambini, popolazioni in cui le proporzioni corporee sono diverse da quelle dell'adulto.
Mosteller (1987) propose la semplificazione che ha avuto più fortuna pratica: la radice quadrata di peso per altezza diviso 3600. Si calcola a mente con una calcolatrice tascabile, e nell'adulto dà risultati molto vicini a Du Bois.
Nessuna ha sostituito Du Bois. Il motivo, secondo chi ha studiato la questione, è banale: i nomogrammi basati su Du Bois erano già stampati e diffusi ovunque.
Dove le formule si separano
Nell'adulto di corporatura media le cinque equazioni concordano entro il due per cento: per 70 kg e 175 cm stanno tutte tra 1,82 e 1,85 m². È il motivo per cui la questione del campione del 1916 raramente ha conseguenze pratiche negli adulti.
La distanza cresce agli estremi:
- Intorno ai 100 kg la divergenza sale al 4% circa.
- Intorno ai 120 kg supera il 6%.
- Nel lattante — pochi chili, mezzo metro — arriva al 12%.
Sono percentuali che in molti contesti non contano. In un calcolo di dosaggio, invece, contano — ed è la ragione per cui il protocollo stabilisce quale formula usare, e non è una scelta che spetta al paziente né a questa pagina.
Che cosa questo calcolo non vede
- Non misura nulla: stima. La superficie corporea reale si ottiene solo per scansione o con calchi, e nessuna formula la restituisce esattamente.
- Non tiene conto della composizione corporea. Due persone di uguale peso e altezza ricevono lo stesso valore, indipendentemente da quanto di quel peso sia muscolo o grasso.
- Non serve per il dosaggio dei farmaci a casa. Il valore è lo stesso, la decisione clinica no.
- Nel lattante e nel prematuro l'incertezza è massima, ed è proprio dove il valore verrebbe usato con più precisione.
- Non ha alcun significato per la forma fisica. A differenza dell'IMC o del girovita, la superficie corporea non è un indicatore di salute: è una unità di misura.
Domande frequenti
A che cosa serve davvero la superficie corporea?
A rapportare una grandezza alla taglia della persona. La gittata cardiaca, per esempio, viene divisa per la superficie corporea per ottenere l'indice cardiaco, così che il valore di un adulto robusto e quello di una persona minuta diventino confrontabili. Lo stesso principio si applica alla filtrazione renale e, in oncologia, al dosaggio di molti chemioterapici. Fuori dall'ambito clinico non ha applicazioni: non è un indice di salute né di forma fisica.
Quale delle cinque formule dovrei usare?
Se il valore ti serve per capire un referto, usa quella che ha usato chi ha scritto il referto — di solito è indicata, e nella pratica ospedaliera italiana Du Bois e Mosteller sono le più diffuse. Se non è indicata, la differenza nell'adulto di corporatura media è sotto il due per cento e non cambia l'interpretazione. Se invece il valore rientra in un calcolo di dosaggio, la formula è stabilita dal protocollo e non è una scelta discrezionale.
Perché una formula del 1916 è ancora lo standard?
Per inerzia, più che per merito. Quando Gehan e George pubblicarono nel 1970 un'equazione ricavata da 401 misurazioni diirette, i nomogrammi basati su Du Bois erano già stampati, appesi nei reparti e insegnati da mezzo secolo. Chi ha studiato la questione indica proprio questo come motivo principale della mancata sostituzione. È un caso interessante di standard che sopravvive perché è diventato standard, non perché sia il migliore disponibile.
Il valore cambia molto se ingrasso o dimagrisco?
Meno di quanto ci si aspetti, perché nelle formule il peso compare elevato a una potenza inferiore a uno: il suo effetto è smorzato. Per una persona alta 175 cm, passare da 70 a 80 kg fa crescere la superficie di circa il quattro per cento, non del quattordici. È una proprietà voluta: la superficie corporea cresce più lentamente della massa, ed è anche il motivo per cui viene preferita al peso come riferimento in alcuni calcoli clinici.
Le formule valgono anche per i bambini?
Con incertezza maggiore, e crescente man mano che si scende di età. L'equazione di Haycock fu sviluppata proprio includendo lattanti e bambini, e in pediatria è spesso preferita insieme a Mosteller. Il problema è che nel lattante le proporzioni corporee sono molto diverse da quelle dell'adulto — testa più grande, arti più corti — e le formule ricavate su adulti estrapolano. Nel neonato le cinque equazioni di questa pagina possono differire del dodici per cento tra loro, la divergenza più ampia di tutto l'intervallo.
Da leggere insieme a questo
La superficie corporea è una unità di misura, non un indicatore di salute. Per quello servono l'IMC e la circonferenza vita.
Fonte e metodo
- Du Bois (1916)
- 0,007184 × peso^0,425 × altezza^0,725 — ricavata da 9 soggetti
- Gehan-George (1970)
- 0,0235 × peso^0,51456 × altezza^0,42246 — da 401 misurazioni dirette
- Haycock (1978)
- 0,024265 × peso^0,5378 × altezza^0,3964 — include lattanti e bambini
- Mosteller (1987)
- √(peso × altezza ÷ 3600) — semplificazione a memoria
- Du Bois riveduta (1999)
- 94,9 × peso^0,441 × altezza^0,655 ÷ 10000 — ricalcolo sui 42 soggetti dell'articolo originale
- Unità
- Peso in kg, altezza in cm, risultato in m²
- Divergenza
- Sotto il 2% nell'adulto medio; fino al 12% nel lattante
- Limiti
- Nessun dosaggio farmacologico; stima e non misura
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
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