Peso Ideale — cinque formule che non vanno d'accordo
Non esiste un peso ideale. Esistono cinque formule diverse che restituiscono cinque numeri diversi per lo stesso corpo — fino a undici chili di distanza — e un intervallo, quello dell'IMC, che è ancora più largo e li contiene tutti. Questa pagina te li mostra insieme, ed è il modo onesto di rispondere a questa domanda.
Nessuno dei numeri di questa pagina è un obiettivo da raggiungere. Sono stime storiche, costruite per scopi che con la salute personale c'entrano poco. Il risultato utile qui non è una cifra: è vedere quanto poco concordano tra loro.
Confronta le formule
Altezza a piedi nudi, misurata contro un muro. Il peso attuale è facoltativo e serve solo a mostrarti dove ti collochi rispetto all'intervallo.
Risultato
La risposta onesta è un intervallo, non un numero:
Le cinque formule sullo stesso corpo
| Formula | Anno | Risultato | Nata per |
|---|
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Da dove viene la formula più usata al mondo
La formula di Devine è quella che compare per prima in quasi ogni ricerca su «peso ideale». Vale la pena sapere che cosa fosse in origine.
Nel 1974 il farmacista Ben Devine pubblicò un caso clinico — «Case Number 25: Gentamicin Therapy» — per aiutare i colleghi a correggere la dose di gentamicina, un antibiotico, nei pazienti con funzione renale compromessa. Verso la fine della discussione introdusse due equazioni per stimare il peso corporeo di riferimento nelle persone con obesità, da usare al posto del peso reale nel calcolo della clearance della creatinina.
Il punto decisivo: Devine non indicò da quali dati provenissero quelle equazioni. Disse soltanto che erano un surrogato della massa magra. Nessun campione, nessuno studio di popolazione, nessuna validazione. Da lì la formula è stata citata in centinaia di articoli e insegnata nelle facoltà di farmacia, ed è diventata lo standard di fatto — non perché fosse validata, ma perché era stata adottata.
Le formule successive non cambiano la sostanza. Robinson (1983) e Miller (1983) nascono anch'esse per il dosaggio dei farmaci — la seconda in particolare per la digossina. Hamwi (1964) veniva usata per impostare piani alimentari nel diabete. Lorentz è una regola europea più antica, e Broca — «altezza meno cento» — è la sua antenata ottocentesca, tanto semplice quanto priva di fondamento.
Quattro formule su cinque sono nate per calcolare dosi di farmaci, non per dire a una persona quanto dovrebbe pesare. La parola «ideale», in quel contesto, significava «il peso da usare nella formula del dosaggio». Non è mai stata un giudizio sul corpo di nessuno.
Perché l'intervallo batte il numero
Le cinque formule concordano abbastanza intorno alle stature medie e divergono agli estremi. Per un uomo di 190 cm la distanza tra la più bassa e la più alta arriva a circa undici chili; per una donna di 150 cm supera gli otto.
Il motivo è strutturale: sono tutte rette con pendenze diverse, calibrate intorno a un punto centrale. Più ti allontani da quel punto, più le rette si separano. Non c'è nessun meccanismo biologico dietro: è geometria.
L'intervallo derivato dall'IMC — il peso corrispondente a un valore tra 18,5 e 24,9 — è invece largo dai quattordici ai ventitré chili a seconda della statura, e contiene tutte e cinque le formule. Questo non è un difetto dell'IMC: è la rappresentazione corretta di una realtà in cui persone della stessa altezza stanno bene a pesi molto diversi, in funzione di massa muscolare, struttura scheletrica e composizione corporea.
Un numero singolo comunica una precisione che non esiste. È per questo che il risultato di questa pagina è l'intervallo, e le formule stanno sotto, in tabella, come reperti storici.
Che cosa questo calcolo non vede
- Non sa nulla del tuo corpo oltre alla statura. Nessuna di queste formule usa la circonferenza vita, la massa muscolare o la struttura scheletrica: due persone alte uguali ricevono lo stesso numero.
- Non è calibrato sugli sportivi. Chi ha una massa muscolare sviluppata risulta sistematicamente «sopra» a qualunque di queste formule, senza che ciò significhi nulla.
- Non si applica sotto i 18 anni. In età evolutiva il peso si valuta sulle curve dei percentili, e non esiste alcun peso ideale da raggiungere.
- Non vale in gravidanza né in allattamento.
- Nell'anziano perde significato. Dopo i 65 anni un peso leggermente superiore all'intervallo è spesso associato a esiti migliori di uno leggermente inferiore, e un calo di peso non cercato è il segnale che conta.
- Le formule sono tarate su statura superiore a 152 cm. Sotto quella soglia estrapolano, e sotto i 140 cm restituiscono risultati privi di senso: per questo la pagina non scende oltre.
Se il peso è un pensiero difficile
Questa pagina esiste perché la domanda «quanto dovrei pesare» viene fatta comunque, e la risposta migliore è mostrare quanto sia mal posta. Ma se il peso, il cibo o la forma del corpo occupano nella tua vita uno spazio che ti pesa — se contare, controllare o evitare è diventato un pensiero costante — nessuna tabella su questa pagina è la cosa di cui hai bisogno.
Il medico di medicina generale è il primo passo, e può indirizzarti ai centri specializzati della tua ASL. Parlarne vale più di qualunque calcolo.
Domande frequenti
Qual è la formula più accurata tra queste cinque?
La domanda non ha una risposta, e non per modestia: nessuna delle cinque è stata validata contro esiti di salute. Quattro nascono per calcolare dosi di farmaci e una per impostare piani alimentari; nessuna deriva da studi che abbiano confrontato il peso previsto con la salute delle persone nel tempo. Il riferimento che ha alle spalle dati epidemiologici su larga scala è l'intervallo dell'IMC, ed è un intervallo proprio perché quei dati non individuano un punto ottimale unico.
Il mio peso è fuori dall'intervallo. Devo preoccuparmi?
Dipende da molte cose che questa pagina non conosce: da quanto tempo sei a quel peso, se è cambiato di recente e in che direzione, dalla tua circonferenza vita, dalla massa muscolare, dalla pressione e dai valori del sangue. Uscire dall'intervallo per un chilo o due non significa nulla di per sé; un cambiamento rapido e non cercato, in qualunque direzione, è invece un motivo per parlarne con il medico anche restando dentro l'intervallo.
Perché le formule danno numeri diversi per uomini e donne della stessa altezza?
Perché sono state costruite su tabelle attuariali di compagnie assicurative americane della metà del Novecento, che riportavano separatamente i pesi di uomini e donne. La differenza riflette la composizione corporea media dei due gruppi in quelle tabelle — struttura scheletrica e massa muscolare — non un giudizio su quanto ciascun gruppo dovrebbe pesare. Vale la pena ricordare che quelle tabelle descrivevano la popolazione assicurata negli Stati Uniti di allora, non le persone che usano questo sito oggi.
Le formule sono uguali in Italia e negli Stati Uniti?
Le formule sì, la loro diffusione no. Devine, Robinson, Miller e Hamwi sono di origine statunitense e ragionano in pollici sopra i cinque piedi, poi convertiti in centimetri. Lorentz è invece la regola più radicata nella tradizione europea continentale, insieme all'antenata Broca, e si calcola direttamente in centimetri. È il motivo per cui in Italia si incontra spesso Lorentz dove in un sito americano comparirebbe Devine: sono abitudini geografiche, non differenze di validità — nessuna delle due è stata validata sugli esiti di salute.
Perché la pagina non calcola sotto i 140 cm?
Perché tutte queste formule partono da una base fissa a 152,4 cm — cinque piedi — e sottraggono da lì per le stature inferiori. Sotto una certa altezza la sottrazione porta a valori sempre più distanti da qualunque realtà, e sotto il metro e trenta produrrebbe risultati apertamente assurdi. Restituire un numero in quella zona significherebbe far sembrare valido un calcolo che non lo è, quindi preferiamo non restituirlo. Per statura molto bassa in età adulta, o in caso di condizioni che influenzano la crescita, il riferimento è il medico.
Da leggere insieme a questo
L'intervallo di questa pagina viene dall'IMC. La circonferenza vita aggiunge l'informazione che né il peso né l'IMC contengono: dove si distribuisce il grasso.
Fonte e metodo
- Hamwi (1964)
- U: 48,0 kg + 2,7 kg per pollice oltre 152,4 cm · D: 45,5 + 2,2
- Devine (1974)
- U: 50,0 kg + 2,3 · D: 45,5 + 2,3 — da un caso clinico sul dosaggio della gentamicina
- Robinson (1983)
- U: 52 kg + 1,9 · D: 49 + 1,7 — per il dosaggio dei farmaci
- Miller (1983)
- U: 56,2 kg + 1,41 · D: 53,1 + 1,36 — per il dosaggio della digossina
- Lorentz
- U: H − 100 − (H−150)/4 · D: H − 100 − (H−150)/2,5 — H in cm
- Intervallo IMC
- peso corrispondente a IMC 18,5–24,9 · classificazione OMS
- Validazione
- Nessuna delle cinque formule è validata contro esiti di salute
- Limiti
- Non applicabile sotto i 18 anni, in gravidanza, né sotto i 140 cm di statura
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
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