IMC nei Bambini — perché il numero da solo non basta
L'IMC di un bambino si calcola con la stessa divisione dell'adulto. Ma il numero, da solo, non significa nulla: va confrontato con una curva di riferimento per età e sesso, e a seconda di quale curva si usa lo stesso bambino può risultare normopeso o in sovrappeso. Questa pagina calcola il valore e si ferma lì, di proposito.
Questa pagina non classifica il bambino e non lo colloca in un percentile. Non è una limitazione tecnica: è che la classificazione richiede la curva di riferimento corretta, e la curva corretta per un bambino italiano è quella italiana. Il posto dove quel confronto si fa è il libretto pediatrico, ai bilanci di salute. Qui trovi il numero e le informazioni per leggerlo insieme al pediatra.
Calcola l'IMC
Peso e altezza misurati, non riferiti a memoria. Nei bambini un errore di un chilo o due centimetri sposta il risultato molto più che negli adulti.
Risultato
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Perché l'IMC del bambino non si legge come quello dell'adulto
Nell'adulto le soglie sono fisse: 25 e 30, uguali a vent'anni e a sessanta. Nel bambino no, e per una ragione che non è convenzionale ma biologica.
L'IMC cambia fisiologicamente con l'età. Sale nel primo anno di vita, poi scende fino ai cinque o sei anni, e da lì ricomincia a salire fino alla fine dell'adolescenza. Quella risalita ha un nome — rimbalzo adiposo — ed è un passaggio normale dello sviluppo.
Ne consegue che lo stesso valore di IMC significa cose opposte a età diverse. Un IMC di 17 è alto per un bambino di cinque anni e basso per un ragazzo di sedici. Per questo la valutazione passa dai percentili per età e sesso: non «quanto vale il numero», ma «dove cade rispetto ai coetanei dello stesso sesso».
Quale curva, e perché la scelta pesa
Esistono più sistemi di riferimento, e non concordano tra loro.
SIEDP-2006 — il riferimento italiano
Sono le curve di Cacciari e collaboratori, prodotte per la Società Italiana di Endocrinologia e Diabetologia Pediatrica. Coprono dai 2 ai 20 anni e si basano su un campione di circa 70.000 bambini e ragazzi misurati nelle scuole italiane tra il 1994 e il 2004, con distribuzione per sesso, età e area geografica simile a quella della popolazione scolastica italiana. Sono disponibili anche separatamente per Centro-Nord e Sud.
Le differenze con le altre curve
Gli autori hanno confrontato le proprie curve con quelle statunitensi e britanniche. Il risultato non è una sfumatura: in Italia l'IMC è più alto e la sua distribuzione più asimmetrica durante l'infanzia e l'adolescenza. A fine crescita i valori mediani dei tre sistemi si assomigliano, ma il 97° percentile delle curve statunitensi del 2000 è molto più alto e sale più ripidamente, mentre quello italiano raggiunge un plateau.
Nel lavoro precedente lo stesso gruppo aveva rilevato che i percentili di IMC di un altro riferimento europeo risultavano più bassi di quelli italiani soprattutto in adolescenza, fino a 6,6 kg/m² sul 97° percentile.
Un dato che mostra quanto la curva sbagliata costi. Gli stessi autori hanno osservato che le curve inglesi di Tanner — all'epoca ancora usate dalla maggior parte dei pediatri italiani — applicate ai bambini italiani non individuavano dal 50 al 90% dei bambini di bassa statura tra i 6 e gli 11 anni. Non è una questione accademica: è la differenza tra accorgersi di qualcosa e non accorgersene.
Sotto i 2 anni
Le curve SIEDP partono dai 2 anni. Nei primi anni di vita il riferimento comunemente adottato è quello dell'Organizzazione Mondiale della Sanità, costruito su bambini allattati al seno in condizioni ottimali. È un'altra ragione per cui il confronto va fatto sul libretto pediatrico e non su una pagina web: cambia perfino il sistema di riferimento a seconda dell'età.
Perché questa pagina si ferma al numero
Potremmo mostrare un percentile. Per farlo servirebbero i parametri numerici delle curve italiane, e usare al loro posto quelli di un altro Paese produrrebbe una classificazione che sembra precisa e non lo è — proprio l'errore documentato sopra.
La regola editoriale di questo sito è che ciò che non è calcolabile in modo affidabile non viene approssimato. Qui il calcolo affidabile è l'IMC; la classificazione no. Quindi diamo il primo e diciamo dove si ottiene la seconda.
In Italia quel posto esiste ed è gratuito: il pediatra di libera scelta, ai bilanci di salute previsti dal Servizio Sanitario Nazionale. Le misure vengono riportate sulla curva a ogni controllo, e il valore di quella serie di punti è che mostra la traiettoria — che è l'informazione vera, mentre un punto singolo non lo è.
Quando parlarne con il pediatra
I segnali che contano riguardano l'andamento nel tempo, non un valore isolato:
- La curva del bambino attraversa i percentili, verso l'alto o verso il basso, nell'arco di mesi.
- Il peso cambia rapidamente senza una ragione evidente.
- La crescita in altezza rallenta mentre il peso continua a salire, o viceversa.
- Il bambino salta i pasti, li nasconde, o mostra preoccupazione per il proprio corpo. In età scolare e nell'adolescenza è un motivo per parlarne subito, indipendentemente da qualunque numero.
Nessuna dieta restrittiva a un bambino di propria iniziativa. In età evolutiva la restrizione calorica non decisa e seguita da un professionista può interferire con la crescita, e il modo in cui si parla di peso e cibo in famiglia ha effetti che durano. Se c'è un problema di peso, il percorso passa dal pediatra, che può coinvolgere il dietista.
Domande frequenti
Perché non mi dite in quale percentile si trova mio figlio?
Perché per dirlo servono i parametri numerici della curva di riferimento italiana, e usare quelli di un altro Paese darebbe una risposta sbagliata con l'aspetto di una giusta. Gli stessi autori delle curve italiane hanno documentato che le curve inglesi applicate ai bambini italiani non individuavano dal 50 al 90% dei bambini di bassa statura tra 6 e 11 anni. Preferiamo darti il numero corretto e indicarti dove si fa il confronto corretto, che è il libretto pediatrico.
Che cos'è il rimbalzo adiposo e perché lo citate?
È la risalita fisiologica dell'IMC che comincia intorno ai cinque o sei anni, dopo la discesa dei primi anni di vita. Sapere che esiste cambia il modo di leggere il valore: un IMC che sale in un bambino di sei anni non è di per sé un segnale, mentre lo stesso andamento a tre anni lo sarebbe. È anche la ragione più chiara per cui le soglie fisse dell'adulto non si possono trasferire all'età evolutiva.
Mio figlio è molto muscoloso e fa sport: l'IMC vale lo stesso?
Ha gli stessi limiti che ha nell'adulto, più uno in aggiunta. Come sempre, la formula non distingue massa muscolare da massa grassa. Ma nei ragazzi si aggiunge la variabilità dei tempi puberali: due coetanei possono trovarsi in fasi di sviluppo molto diverse, con composizioni corporee che cambiano rapidamente. È uno dei motivi per cui il pediatra guarda la traiettoria sulla curva e lo stadio puberale, non un valore isolato.
Le curve cambiano tra Nord e Sud Italia?
Le curve SIEDP-2006 sono disponibili sia per la popolazione italiana nel complesso sia separatamente per Centro-Nord e Sud, perché il campione mostrava differenze tra le due aree. Quale versione utilizzare è una scelta clinica che spetta al pediatra: la disponibilità di riferimenti distinti serve a rendere più aderente la valutazione, non a introdurre due standard diversi di normalità.
Il peso rilevato a casa vale quanto quello del pediatra?
Meno di quanto si pensi, e nei bambini la differenza pesa. Le curve sono costruite su misure prese con strumenti calibrati e con una tecnica standardizzata — stadiometri e bilance controllate — mentre a casa cambiano l'ora, l'abbigliamento, la bilancia e il modo di misurare l'altezza. Su un bambino di venticinque chili, un chilo di scarto è il quattro per cento del peso: molto più di quanto lo sia su un adulto. Per seguire una traiettoria servono misure prese sempre nelle stesse condizioni, ed è un altro motivo per cui la serie del libretto pediatrico è più affidabile di qualunque serie casalinga.
Da leggere insieme a questo
Il calcolatore IMC per adulti usa soglie fisse che in età evolutiva non si applicano. Il bersaglio genetico di statura ha lo stesso limite di questa pagina: descrive un intervallo, non valuta la crescita.
Fonte e metodo
- Formula
- IMC = peso (kg) ÷ altezza (m)² — identica a quella dell'adulto
- Classificazione
- Non fornita: richiede i percentili per età e sesso della curva di riferimento
- Riferimento italiano
- SIEDP-2006 (Cacciari et al.), 2–20 anni, circa 70.000 soggetti misurati nelle scuole tra 1994 e 2004
- Sotto i 2 anni
- Riferimento OMS, diverso per costruzione da quello SIEDP
- Differenze note
- Rispetto ai riferimenti statunitensi e britannici l'IMC italiano è più alto e più asimmetrico in età evolutiva; fino a 6,6 kg/m² di scarto sul 97° percentile in adolescenza
- Dove si fa il confronto
- Libretto pediatrico, ai bilanci di salute del Servizio Sanitario Nazionale
- Limiti
- Nessuna classificazione, nessun percentile, nessuna indicazione dietetica
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
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