Contraccezione — la distanza tra i due numeri è l'informazione
Ogni metodo contraccettivo ha due percentuali di fallimento: una con l'uso perfetto, una con l'uso reale. Il preservativo passa dal 2% al 18%; un impianto resta praticamente fermo. La distanza fra i due numeri misura quanto il metodo dipende da te — ed è la cosa che raramente viene messa a confronto.
La scelta di un metodo non si fa su una tabella. Dipende dalla fase di vita, dalla salute e dalla situazione, e va guidata da una valutazione medica. Questa pagina spiega come si leggono i numeri, non quale metodo scegliere.
Il metodo e come viene usato
La seconda domanda è quella che sposta il risultato dalla prima colonna alla seconda.
Risultato
| Metodo | Uso perfetto | Uso tipico | Distanza |
|---|
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Due colonne, non una
L'efficacia contraccettiva si misura con l'indice di Pearl: il numero di gravidanze insorte in 100 donne che usano un metodo per un anno. Ma quel numero viene riportato in due versioni.
- Uso perfetto: un impiego sempre corretto e costante, che segue perfettamente le indicazioni.
- Uso tipico: quello che tiene conto della vita reale, delle dimenticanze e degli errori che possono capitare.
Le fonti sono esplicite sul perché la distinzione conti: è proprio questa differenza a spiegare perché alcuni metodi, pur teoricamente validi, si rivelano meno affidabili nella quotidianità.
I numeri, affiancati
| Metodo | Uso perfetto | Uso tipico |
|---|---|---|
| Impianto sottocutaneo, spirale | efficacia superiore al 99%, indipendente dall'errore umano | |
| Pillola estroprogestinica | 0,3% | 9% |
| Minipillola | 0,3% | 9% |
| Anello vaginale | 0,2% | 9% |
| Preservativo maschile | 2% | 18% |
| Coito interrotto | 4% | 22% |
Le percentuali indicano i fallimenti: più basse, meglio è.
Che cosa misura davvero la distanza
Guardare solo la colonna di sinistra fa sembrare quasi tutti i metodi equivalenti. È la colonna di destra a differenziarli, e il salto tra le due dice una cosa precisa: quanto il risultato dipende dal comportamento.
Impianti e spirali sono indicati come i metodi più sicuri in assoluto proprio perché indipendenti dall'errore umano: una volta inseriti, funzionano da soli. La stessa logica vale per la vasectomia, che ha una differenza minima tra uso perfetto e tipico perché elimina quasi del tutto il fattore comportamentale dall'equazione.
All'estremo opposto, il coito interrotto ha tassi di fallimento elevati anche in condizioni ideali: oltre alla difficoltà di controllare l'eiaculazione, pesa la possibilità di liberare spermatozoi vivi con perdite pre-eiaculatorie, di cui non ci si accorge.
La cosa che i numeri non dicono
Solo il preservativo protegge dalle infezioni sessualmente trasmissibili. È l'unico metodo che lo fa, e nessuno degli altri — compresi quelli con l'efficacia contraccettiva più alta — offre alcuna protezione su quel fronte.
È il motivo per cui la classifica di efficacia contraccettiva non è, da sola, una classifica di sicurezza: i metodi più efficaci contro la gravidanza sono anche quelli che lasciano completamente scoperto l'altro rischio.
La finestra delle 12 ore
Per la pillola esiste un intervallo di sicurezza definito, e vale per entrambi i tipi: sia per l'estroprogestinica sia per quella a base di solo progestinico in commercio in Italia, l'intervallo dopo una dimenticanza è di 12 ore.
Oltre quel limite può essere necessario un metodo barriera nei giorni successivi.
Sulla minipillola: se presa correttamente ha un'efficacia analoga a quella estroprogestinica, con percentuali di fallimento attorno allo 0,3%. Per i contraccettivi con solo progestinico non è indicata l'esecuzione di analisi prima della prescrizione.
Reversibile o no
Un'altra distinzione utile è tra metodi reversibili e permanenti: i primi permettono di cercare una gravidanza dopo la sospensione o la rimozione, i secondi sono pensati come soluzioni definitive.
La maggior parte dei contraccettivi oggi utilizzati è reversibile: pillola, preservativo, cerotto, anello, diaframma e spirale — sia ormonale sia al rame. Dopo la sospensione la fertilità può tornare anche immediatamente: se non si desidera una gravidanza, la transizione verso un altro metodo va pianificata.
Che cosa questa pagina non fa
- Non consiglia un metodo: la scelta va guidata da una valutazione medica e personale.
- Non elenca controindicazioni né effetti, che sono individuali.
- Non copre tutti i metodi disponibili.
- Non riguarda la contraccezione d'emergenza, che segue regole proprie.
- Non trasforma una percentuale in una previsione: sono tassi di popolazione su un anno d'uso.
Domande frequenti
Perché ogni metodo ha due percentuali diverse?
Perché una descrive il metodo e l'altra descrive l'uso che se ne fa. L'uso perfetto indica un impiego sempre corretto e costante, che segue perfettamente le indicazioni; l'uso tipico tiene conto della vita reale, delle dimenticanze e degli errori che possono capitare. Le fonti indicano che è proprio questa differenza a spiegare perché alcuni metodi, pur teoricamente validi, si rivelino meno affidabili nella quotidianità. Guardare solo i numeri dell'uso perfetto fa sembrare quasi tutti i metodi equivalenti.
Che cosa dice la distanza tra i due numeri?
Dice quanto il risultato dipende dal comportamento di chi usa il metodo. Il preservativo passa dal due per cento di fallimenti in uso perfetto al diciotto in uso tipico, mentre impianti e spirali sono indicati come i metodi più sicuri in assoluto proprio perché indipendenti dall'errore umano: una volta inseriti funzionano da soli. La stessa logica vale per la vasectomia, che ha una differenza minima tra uso perfetto e tipico perché elimina quasi del tutto il fattore comportamentale dall'equazione.
Il metodo più efficace è anche il più sicuro?
Non su tutti i fronti, e questa è la cosa che i numeri di efficacia contraccettiva non dicono. Solo il preservativo protegge dalle infezioni sessualmente trasmissibili: è l'unico metodo che lo fa, e nessuno degli altri, compresi quelli con l'efficacia contraccettiva più alta, offre alcuna protezione su quel fronte. La classifica di efficacia contro la gravidanza non è quindi, da sola, una classifica di sicurezza, perché i metodi più efficaci contro il concepimento lasciano completamente scoperto l'altro rischio.
Quanto tempo c'è dopo una pillola dimenticata?
L'intervallo di sicurezza indicato è di dodici ore, e vale per entrambi i tipi: sia per la pillola estroprogestinica sia per quella a base di solo progestinico in commercio in Italia. Oltre quel limite può essere necessario ricorrere a un metodo barriera nei giorni successivi. Vale la pena aggiungere che la pillola a base di solo progestinico, se presa correttamente, ha un'efficacia analoga a quella estroprogestinica, con percentuali di fallimento attorno allo zero virgola tre per cento, e che per i contraccettivi con solo progestinico non è indicata l'esecuzione di analisi prima della prescrizione.
Dopo aver smesso quanto ci vuole per tornare fertili?
La fertilità può tornare anche immediatamente, ed è un punto pratico da tenere presente: se non si desidera una gravidanza, la transizione verso un altro metodo va pianificata e non lasciata al caso. Questa caratteristica riguarda i metodi reversibili, che sono la maggior parte di quelli oggi utilizzati — pillola, preservativo, cerotto, anello, diaframma e spirale, sia ormonale sia al rame — e che permettono di cercare una gravidanza dopo la sospensione o la rimozione, a differenza dei metodi permanenti pensati come soluzioni definitive.
Da leggere insieme a questo
Anche qui una percentuale va letta sapendo su quale base è calcolata e a chi si riferisce.
Fonte e metodo
- Indice di Pearl
- Numero di gravidanze insorte in 100 donne che usano un certo metodo in un anno; più è basso, maggiore è l'efficacia
- Uso perfetto
- Impiego sempre corretto e costante, che segue perfettamente le indicazioni del produttore
- Uso tipico
- Tiene conto della vita reale, delle dimenticanze e degli errori che possono capitare; è questa differenza a spiegare perché alcuni metodi teoricamente validi si rivelino meno affidabili nella quotidianità
- Percentuali di fallimento riportate
- Preservativo maschile 2% in uso perfetto e 18% in uso tipico; pillola estroprogestinica 0,3% e 9%; minipillola 0,3% e 9%; anello vaginale 0,2% e 9%; coito interrotto 4% e 22%
- Metodi a lunga durata
- Impianti sottocutanei e spirali sono indicati come i metodi più sicuri in assoluto, con efficacia superiore al 99%, perché indipendenti dall'errore umano: una volta inseriti funzionano da soli
- Vasectomia
- Indice di Pearl 0,1-0,15, con differenza minima tra uso perfetto e tipico perché elimina quasi completamente il fattore comportamentale
- Coito interrotto
- Tassi di fallimento elevati anche in condizioni ideali, per la difficoltà di controllare l'eiaculazione e per la possibilità di liberare spermatozoi vivi con perdite pre-eiaculatorie di cui non ci si accorge
- Protezione dalle infezioni
- Solo il preservativo protegge dalle infezioni sessualmente trasmissibili; nessun altro metodo offre protezione su quel fronte
- Finestra dopo una dimenticanza
- L'intervallo di sicurezza è di 12 ore sia per la pillola estroprogestinica sia per quella a base di solo progestinico in commercio in Italia; oltre quel limite può essere necessario un metodo barriera nei giorni successivi
- Pillola con solo progestinico
- Se presa correttamente ha efficacia analoga a quella estroprogestinica, con fallimenti attorno allo 0,3%; non è indicata l'esecuzione di analisi prima della prescrizione
- Meccanismo dei metodi ormonali
- Usano estrogeni e/o progestinici per impedire l'ovulazione e modificare il muco cervicale, rendendo difficile il passaggio degli spermatozoi
- Reversibili e permanenti
- I reversibili permettono di cercare una gravidanza dopo sospensione o rimozione; la maggior parte dei contraccettivi oggi utilizzati è reversibile, compresa la spirale sia ormonale sia al rame
- Ritorno della fertilità
- Può tornare anche immediatamente dopo la sospensione
- Limiti
- Non esiste un contraccettivo perfetto in assoluto; la scelta va guidata da una valutazione medica e personale
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
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