Livelli essenziali — sono il pavimento, non il soffitto
Sono il livello essenziale garantito a tutti i cittadini: il minimo, non il massimo. Le regioni possono utilizzare risorse proprie per garantire servizi e prestazioni ulteriori rispetto a quelle incluse — ma non possono scendere sotto. È da qui che nascono buona parte delle differenze tra territori.
L'elenco ufficiale delle prestazioni è stato aggiornato di recente, e l'aggiornamento non si limita ad aggiungere: prevede anche l'eliminazione di prestazioni obsolete e la revisione dei criteri di erogabilità. Per il dettaglio della singola prestazione il riferimento resta il nomenclatore vigente.
La tua domanda
La seconda risposta spiega spesso perché una prestazione è disponibile altrove e non qui.
Risultato
| Le tre aree |
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Che cosa sono
Sono l'insieme delle prestazioni e dei servizi che il servizio sanitario nazionale è tenuto a garantire a tutti i cittadini — gratuitamente o mediante il pagamento di una quota di partecipazione — utilizzando le risorse pubbliche derivanti dalla fiscalità generale.
Rappresentano il livello «essenziale» garantito a tutti, ma le regioni possono utilizzare risorse proprie per garantire servizi e prestazioni ulteriori rispetto a quelle incluse.
Da qui la formula: sono il pavimento, non il soffitto. Tutte le regioni devono garantirli assicurando parità di accesso e qualità; nessuna è obbligata a fermarsi lì.
È anche la ragione per cui una prestazione disponibile in un'altra regione non è automaticamente un diritto nella propria: dipende da dove sta, dentro o fuori l'elenco essenziale.
Le tre aree
| Area | Che cosa comprende |
|---|---|
| Prevenzione collettiva e sanità pubblica | Sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie infettive, programmi vaccinali, tutela della salute negli ambienti di vita e di lavoro, prevenzione delle malattie croniche, programmi organizzati di screening, sorveglianza nutrizionale e sicurezza alimentare |
| Assistenza distrettuale | Medicina di base ambulatoriale e domiciliare, continuità assistenziale notturna e festiva, specialistica ambulatoriale, farmaceutica, riabilitazione, assistenza protesica, assistenza domiciliare e servizi residenziali |
| Assistenza ospedaliera | Pronto soccorso, ricoveri ordinari, day hospital e day surgery, lungodegenza e riabilitazione in regime di ricovero, prelievo e distribuzione di tessuti, trapianti |
Il coordinamento e la gestione dell'emergenza territoriale sono affidati alle centrali operative, nell'arco delle 24 ore.
Perché qualcosa resta fuori
L'esclusione non è arbitraria: risponde a tre criteri dichiarati.
- Prestazioni considerate non necessarie o non assistenziali.
- Servizi la cui efficacia non è dimostrabile.
- Prestazioni costose rispetto ad altre con pari beneficio per i pazienti.
Il terzo criterio è quello meno intuitivo e il più interessante: non basta che una prestazione funzioni: se ne esiste un'altra che ottiene lo stesso risultato a costo minore, la prima può restare fuori.
Tra gli esempi ricorrenti di esclusione: le terapie non convenzionali, la chirurgia estetica, le vaccinazioni non obbligatorie. Per la maggior parte di queste, l'esclusione non è una novità recente.
Le tre categorie, non due
La struttura originaria elencava separatamente le prestazioni incluse, quelle escluse, e quelle che potevano essere fornite solo a particolari condizioni.
È la terza a essere dimenticata, e a produrre più malintesi. Un esempio citato è la chirurgia refrattaria con laser, limitatamente a casi particolari: non è né dentro né fuori in senso assoluto.
Ne segue un'indicazione pratica: davanti a un «non passa», vale la pena chiedere se si tratti di un'esclusione o di una condizione di erogabilità non soddisfatta. Sono due risposte diverse.
Categorie con tutele proprie
All'interno delle tre macroaree è inclusa l'assistenza specifica rivolta a particolari tipologie di cittadini: invalidi, persone affette da malattie rare, da fibrosi cistica, nefropatici, diabetici, malati del morbo di Hansen, e cittadini residenti in Italia autorizzati alle cure all'estero.
Sono percorsi con criteri propri, che si aggiungono al livello generale invece di sostituirlo.
Come si aggiornano
L'elenco ufficiale delle prestazioni che il servizio pubblico deve garantire — il nomenclatore — è stato aggiornato dopo oltre vent'anni, con effetti su tariffe, tecnologie e validità delle prescrizioni.
L'ultimo aggiornamento organico non si limita ad aggiungere: prevede anche l'eliminazione di prestazioni obsolete, la revisione delle definizioni tecniche, l'aggiornamento dei criteri di erogabilità e il rafforzamento dell'appropriatezza clinica e organizzativa.
Tra le aree toccate: prevenzione oncologica e genetica, con un programma dedicato ai tumori mammari e ovarici correlati alle mutazioni note; screening neonatali; nuova diagnostica; disturbi alimentari.
Esiste anche una procedura per le richieste di inclusione, esclusione o aggiornamento delle prestazioni: l'elenco non è un testo immodificabile.
Che cosa questa pagina non fa
- Non dice se una singola prestazione è inclusa: per quello serve il nomenclatore vigente.
- Non elenca le prestazioni aggiuntive regionali, che ciascuna regione definisce con risorse proprie.
- Non indica tariffe né ticket, che variano tra i territori.
- Non sostituisce l'azienda sanitaria, unico riferimento per il caso concreto.
- Non è consulenza legale sulle contestazioni di mancata erogazione.
Domande frequenti
Perché una prestazione c'è in un'altra regione e qui no?
Perché i livelli essenziali sono il minimo garantito, non il massimo consentito: rappresentano il livello essenziale assicurato a tutti i cittadini, ma le regioni possono utilizzare risorse proprie per garantire servizi e prestazioni ulteriori rispetto a quelle incluse. Tutte devono garantire i livelli essenziali assicurando parità di accesso e qualità, ma nessuna è obbligata a fermarsi lì. Ne segue che una prestazione disponibile altrove non è automaticamente un diritto nella propria regione: dipende da dove sta, dentro o fuori l'elenco essenziale.
Con quali criteri una prestazione viene esclusa?
Sono tre, ed è utile conoscerli. Sono escluse le prestazioni considerate non necessarie o non assistenziali; i servizi la cui efficacia non è dimostrabile; e le prestazioni costose rispetto ad altre con pari beneficio per i pazienti. L'ultimo criterio è il meno intuitivo, perché non basta che una prestazione funzioni: se ne esiste un'altra che ottiene lo stesso risultato a costo minore, la prima può restare fuori. Tra gli esempi ricorrenti di esclusione ci sono le terapie non convenzionali, la chirurgia estetica e le vaccinazioni non obbligatorie.
Se mi dicono che non passa, è sempre un'esclusione?
Non necessariamente, e questa è la distinzione che genera più malintesi. La struttura originaria elencava separatamente le prestazioni incluse, quelle escluse e quelle che potevano essere fornite solo a particolari condizioni: un esempio citato è la chirurgia refrattaria con laser, limitatamente a casi particolari. Davanti a un «non passa» vale quindi la pena chiedere se si tratti di un'esclusione vera e propria o di una condizione di erogabilità non soddisfatta, perché sono due risposte diverse.
Che cosa comprendono i livelli essenziali?
Tre grandi aree. La prevenzione collettiva e sanità pubblica, con sorveglianza e controllo delle malattie infettive, programmi vaccinali, tutela della salute negli ambienti di vita e di lavoro, prevenzione delle malattie croniche, programmi organizzati di screening e sicurezza alimentare. L'assistenza distrettuale, con medicina di base ambulatoriale e domiciliare, continuità assistenziale notturna e festiva, specialistica ambulatoriale, farmaceutica, riabilitazione, assistenza protesica e domiciliare. E l'assistenza ospedaliera, con pronto soccorso, ricoveri ordinari, day hospital e day surgery, lungodegenza, riabilitazione in ricovero e trapianti.
I livelli essenziali significano cure gratuite?
Non esattamente: sono l'insieme delle prestazioni e dei servizi che il servizio sanitario nazionale è tenuto a garantire a tutti i cittadini gratuitamente oppure mediante il pagamento di una quota di partecipazione, utilizzando le risorse pubbliche derivanti dalla fiscalità generale. Essere dentro i livelli essenziali significa quindi che la prestazione è garantita, non necessariamente che sia priva di costi per l'assistito: la partecipazione al costo segue regole proprie, comprese quelle sulle esenzioni.
Da leggere insieme a questo
Essere dentro i livelli essenziali significa che la prestazione è garantita, non che sia priva di costi.
Fonte e metodo
- Definizione
- Insieme delle prestazioni e dei servizi che il servizio sanitario nazionale è tenuto a garantire a tutti i cittadini, gratuitamente o mediante il pagamento di una quota di partecipazione, utilizzando le risorse pubbliche derivanti dalla fiscalità generale
- Natura di minimo
- Rappresentano il livello essenziale garantito a tutti; le regioni possono utilizzare risorse proprie per garantire servizi e prestazioni ulteriori rispetto a quelle incluse; tutte le regioni devono garantirli assicurando parità di accesso e qualità
- Prima area
- Prevenzione collettiva e sanità pubblica: sorveglianza, prevenzione e controllo delle malattie infettive e parassitarie inclusi i programmi vaccinali; tutela della salute e sicurezza degli ambienti aperti e confinati; sorveglianza e prevenzione sui luoghi di lavoro; sorveglianza e prevenzione delle malattie croniche inclusi promozione di stili di vita sani e programmi organizzati di screening; sorveglianza e prevenzione nutrizionale; sicurezza alimentare
- Seconda area
- Assistenza distrettuale: medicina di base in forma ambulatoriale e domiciliare, continuità assistenziale notturna e festiva, specialistica ambulatoriale, assistenza farmaceutica, riabilitazione, assistenza protesica, assistenza domiciliare e servizi residenziali
- Terza area
- Assistenza ospedaliera: pronto soccorso, ricovero ordinario, day hospital e day surgery, lungodegenza e riabilitazione in regime di ricovero, attività di prelievo, conservazione e distribuzione di tessuti e attività di trapianto di organi e tessuti
- Emergenza territoriale
- Coordinamento e gestione affidati alle centrali operative nell'arco delle 24 ore
- Criteri di esclusione
- Prestazioni considerate non necessarie o non assistenziali; servizi la cui efficacia non è dimostrabile; prestazioni costose rispetto ad altre con pari beneficio per i pazienti
- Esempi di esclusione
- Terapie non convenzionali, chirurgia estetica, vaccinazioni non obbligatorie; per la maggior parte di queste l'esclusione non è una novità recente
- Le tre categorie
- La struttura originaria elencava separatamente le prestazioni incluse, quelle escluse e quelle erogabili solo a particolari condizioni, come la chirurgia refrattaria con laser limitatamente a casi particolari
- Categorie specifiche
- All'interno delle macroaree è inclusa l'assistenza rivolta a invalidi, persone affette da malattie rare, fibrosi cistica, nefropatici, diabetici, malati del morbo di Hansen e cittadini autorizzati alle cure all'estero
- Aggiornamenti
- Il decreto del 2017 ha definito con maggiore dettaglio attività e prestazioni, aggiornato gli elenchi delle malattie rare e croniche che danno diritto all'esenzione e previsto nomenclatori più moderni; il nomenclatore delle prestazioni specialistiche ambulatoriali e protesiche è stato aggiornato dopo oltre vent'anni, con effetti su tariffe, tecnologie e validità delle prescrizioni
- Contenuto dell'ultimo aggiornamento
- Non si limita ad aggiungere prestazioni: prevede eliminazione di prestazioni obsolete, revisione delle definizioni tecniche, aggiornamento dei criteri di erogabilità e rafforzamento dell'appropriatezza clinica e organizzativa; tra le aree toccate prevenzione oncologica e genetica, screening neonatali, nuova diagnostica e disturbi alimentari
- Procedura di modifica
- Esiste una procedura per le richieste di inclusione, esclusione o aggiornamento delle prestazioni e dei servizi
- Limiti
- Questa pagina non stabilisce se una singola prestazione sia inclusa, non elenca le prestazioni aggiuntive regionali e non indica tariffe né ticket
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
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