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Attività Fisica — la regola dei dieci minuti non esiste più

Fino al 2020 valevano solo i blocchi di almeno dieci minuti: una camminata di sette non contava. Quel requisito è stato eliminato, e non è un dettaglio tecnico — cambia che cosa una persona può realisticamente considerare attività fisica.

Aggiornato il 28 agosto 2026 OMS 2020 Nessun dato inviato

Le raccomandazioni descritte qui riguardano la popolazione adulta generale. Chi ha condizioni cardiovascolari, respiratorie o articolari, chi riprende dopo un lungo periodo di inattività e chi ha più di una certa età senza valutazioni recenti dovrebbe concordare con il medico come e quanto aumentare. Il principio delle linee guida resta che qualcosa è meglio di niente.

La tua settimana

Moderata significa che riesci a parlare ma non a cantare; vigorosa che fai fatica a dire più di qualche parola. Dal 2020 contano anche gli spezzoni brevi.

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Il requisito che è stato tolto

Le linee guida del 2010 richiedevano che l'attività aerobica fosse accumulata in blocchi di almeno dieci minuti per contare. Una camminata di sette minuti per raggiungere la fermata non entrava nel totale.

Le linee guida del 2020 hanno eliminato quel requisito: qualunque durata di attività da moderata a vigorosa contribuisce all'obiettivo. È stata descritta come una delle modifiche più significative rispetto al documento precedente.

Il cambiamento vale più come messaggio che come contabilità. Un'analisi su quasi 387.000 adulti ha misurato l'effetto della rimozione sulle stime nazionali: solo l'1,9% riportava attività in spezzoni sotto i dieci minuti, e la modifica non cambiava in modo apprezzabile le percentuali complessive. Il suo valore sta altrove: rende l'obiettivo percepibile come raggiungibile da chi non riesce a ritagliare sessioni strutturate.

Le raccomandazioni per gli adulti

ComponenteIndicazione
Aerobica moderata150–300 minuti a settimana
Oppure vigorosa75–150 minuti a settimana
Oppure combinazioneEquivalente, contando un minuto vigoroso come due moderati
Forza2 o più giorni a settimana, tutti i principali gruppi muscolari
SedentarietàRidurla, sostituendola con attività leggera

Sia la raccomandazione aerobica sia quella sulla forza sono classificate come raccomandazioni forti, con evidenza di certezza moderata. Le linee guida precisano che l'attività di rinforzo muscolare ha benefici indipendenti da quella aerobica: farle entrambe ai livelli raccomandati è la condizione ottimale.

Sopra i 300 minuti il beneficio continua ma inizia a stabilizzarsi. Le linee guida lo dicono esplicitamente e invitano comunque chi può a superare l'intervallo, per benefici aggiuntivi.

La sedentarietà entra per la prima volta

È l'altra novità del 2020: la raccomandazione di ridurre il tempo sedentario compare per la prima volta in un documento ufficiale, per tutte le fasce d'età.

Ma con un'ammissione notevole: le prove non sono state sufficienti a quantificare una soglia. Non esiste quindi un numero di ore oltre il quale scatti un allarme — la raccomandazione è direzionale, non numerica.

Il termine usato è «comportamento sedentario» e non «stare seduti», una scelta deliberata: sedentario è un termine tecnico che descrive un livello di dispendio metabolico, non la capacità di sedersi o alzarsi, e la formulazione evita di escludere chi si muove in carrozzina.

Quanto è distante la realtà

I numeri di contesto danno la misura del problema: un adulto su quattro e quattro adolescenti su cinque non raggiungono livelli sufficienti di attività fisica. Si stima che fino a cinque milioni di morti l'anno potrebbero essere evitate se la popolazione mondiale fosse più attiva.

Le linee guida sottolineano anche che il dominio non conta: attività svolta per lavoro, per spostarsi o nel tempo libero produce benefici in tutti i casi. Non serve che sia sport.

Che cosa questa pagina non fa

Domande frequenti

Le camminate brevi durante la giornata contano davvero?

Sì, dal 2020. Le linee guida precedenti richiedevano blocchi di almeno dieci minuti perché l'attività contasse verso l'obiettivo aerobico, e quel requisito è stato eliminato: qualunque durata contribuisce. Va detto che l'effetto sulle statistiche è stato modesto — un'analisi su quasi 387.000 adulti ha rilevato che solo l'1,9% riportava attività in spezzoni brevi — quindi il cambiamento vale più come messaggio che come contabilità. Ed è probabilmente il suo scopo: rendere l'obiettivo percepibile come raggiungibile da chi non riesce a ritagliare sessioni strutturate.

Come faccio a sapere se un'attività è moderata o vigorosa?

Il criterio pratico più usato è quello del parlato: durante un'attività moderata riesci a sostenere una conversazione ma non a cantare, mentre in una vigorosa fatichi a dire più di qualche parola di seguito. È volutamente relativo, perché la stessa camminata in salita può essere moderata per una persona allenata e vigorosa per un'altra: le linee guida ragionano sull'intensità percepita rispetto alle proprie capacità, non su una velocità assoluta. Nel calcolo, un minuto vigoroso equivale a due moderati.

Se supero i 300 minuti sto facendo troppo?

No: le linee guida indicano esplicitamente che gli adulti possono superare i 300 minuti di attività moderata, o i 150 di vigorosa, per benefici aggiuntivi. Precisano però che oltre quella soglia la riduzione del rischio continua ma comincia a stabilizzarsi, quindi il guadagno per ogni minuto aggiuntivo si assottiglia. Non esiste nella popolazione generale un tetto oltre il quale l'attività diventi dannosa; esistono invece il rischio di infortunio da carichi cresciuti troppo in fretta e il buon senso di alternare intensità e recupero.

Perché la forza è raccomandata separatamente?

Perché produce benefici che l'attività aerobica non copre. Le linee guida indicano che l'attività di rinforzo muscolare ha effetti favorevoli indipendenti da quella aerobica, e che eseguire entrambe ai livelli raccomandati è la condizione ottimale: due o più giorni a settimana coinvolgendo tutti i principali gruppi muscolari, a intensità moderata o superiore. È anche la componente più spesso trascurata da chi si concentra sui minuti di camminata o di corsa, e vale la pena notare che è classificata come raccomandazione forte al pari di quella aerobica.

Quante ore seduto sono troppe?

Le linee guida non lo dicono, e l'assenza di una risposta è essa stessa un'informazione: pur raccomandando per la prima volta di ridurre il comportamento sedentario, il documento dichiara che le prove non erano sufficienti a quantificare una soglia. La raccomandazione è quindi direzionale — sostituire tempo sedentario con attività leggera — e non numerica. Vale la pena notare che il termine scelto è «comportamento sedentario» e non «stare seduti», perché descrive un livello di dispendio metabolico e la formulazione evita di escludere chi si muove in carrozzina.

Da leggere insieme a questo

Le zone di frequenza aiutano a distinguere le intensità; il dispendio energetico risponde a un'altra domanda, con margini di errore propri.

Fonte e metodo

Riferimento
Linee guida dell'Organizzazione Mondiale della Sanità su attività fisica e comportamento sedentario, 2020
Aerobica
150–300 min di intensità moderata, oppure 75–150 di vigorosa, oppure combinazione equivalente — raccomandazione forte, certezza moderata
Equivalenza
Un minuto di attività vigorosa conta come due di moderata
Forza
2 o più giorni a settimana su tutti i principali gruppi muscolari, a intensità moderata o superiore — raccomandazione forte, con benefici indipendenti dall'aerobica
Oltre i 300 minuti
La riduzione del rischio continua ma inizia a stabilizzarsi
Requisito eliminato
Il blocco minimo di 10 minuti richiesto dalle linee guida del 2010 non è più necessario
Effetto della rimozione
Su 386.960 adulti, solo l'1,9% riportava attività in spezzoni sotto i 10 minuti
Sedentarietà
Raccomandata la riduzione per tutte le fasce d'età, ma le prove non sono state sufficienti a quantificare una soglia
Dominio
Attività per lavoro, spostamento o tempo libero producono benefici in tutti i casi
Contesto
Un adulto su quattro e quattro adolescenti su cinque non raggiungono livelli sufficienti; fino a 5 milioni di morti l'anno evitabili
Limiti
Nessun programma personalizzato; l'intensità dipende dall'autovalutazione; non copre gravidanza, età pediatrica e condizioni croniche
Pubblicato
28 agosto 2026
Ultima revisione
28 agosto 2026
Prossima revisione
febbraio 2027

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