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Vita quotidiana

Donare il sangue — non si va a digiuno

Due cose che quasi tutti immaginano al contrario. Non si va a digiuno: è anzi consigliata una colazione leggera, evitando i latticini. E le donne in menopausa possono donare quattro volte l'anno come gli uomini, non due — perché non ci sono più le perdite di ferro legate al ciclo.

Aggiornato il 28 agosto 2026 Ai dipendenti: giornata retribuita Nessun dato inviato

L'idoneità la stabilisce il medico del centro trasfusionale, non questa pagina. Prima di ogni donazione sono previsti una valutazione clinica — battito, pressione, emoglobina — e un colloquio. Qui trovi i riferimenti generali, per sapere cosa aspettarti.

La tua situazione

Le domande servono a capire quale intervallo e quali indicazioni ti riguardano.

anni
kg

I requisiti

ParametroValore
Età18-65 anni; chi è già donatore può proseguire oltre, previa valutazione medica
Pesonon inferiore a 50 kg
Pressionesistolica 110-180 mmHg, diastolica 60-100 mmHg
Polsoritmico e regolare, 50-100 battiti al minuto
Emoglobinaalmeno 12,5 g/dL nelle donne, 13,5 g/dL negli uomini

Chi pratica allenamenti sportivi intensi può essere accettato anche con frequenza cardiaca inferiore: una bradicardia da allenamento non è un ostacolo.

L'emoglobina viene misurata prima di ogni donazione, non una volta sola: è un controllo che si ripete ogni volta.

Perché la menopausa cambia il numero

Le donne in età fertile possono donare sangue intero due volte l'anno, gli uomini quattro. È una differenza che non dipende dalla capacità di donare, ma dal bilancio del ferro.

Nelle donne in menopausa le perdite di ferro legate al ciclo mestruale non si aggiungono a quelle legate alla donazione: per questo, sempre per il principio della massima protezione, possono essere effettuate fino a quattro donazioni di sangue intero all'anno.

L'intervallo minimo di 90 giorni resta però lo stesso per tutti.

Se la ferritina è ridotta — cosa che può verificarsi soprattutto in età fertile — questo comporta limitazioni alla donazione di globuli rossi, anche a fronte di un'emoglobina accettabile.

La mattina della donazione

Per donare il sangue non è necessario essere a digiuno. È anzi consigliata una colazione leggera, con cibi facilmente digeribili — fette biscottate, marmellata, miele, biscotti secchi o salati — accompagnati da caffè, tè o succo di frutta. Vanno evitati in particolare i latticini.

Le altre indicazioni riguardano le ore precedenti: niente alcolici nelle 24 ore prima, non fumare almeno un'ora prima, evitare attività fisica intensa, e meglio non assumere farmaci occasionali — per esempio un analgesico — il giorno precedente.

Servono un documento di identità in corso di validità e la tessera sanitaria con il codice fiscale.

Quanto dura e quanto se ne preleva

Il prelievo di sangue intero dura circa 5-8 minuti. Il volume massimo stabilito per legge è di 450 millilitri, circa il 10% della quantità presente in tutto il corpo.

La donazione di piastrine è più lunga — circa 45 minuti — e richiede un numero di piastrine superiore a 180.000 e vene adatte al prelievo. Chi è già donatore di sangue può chiedere di verificare la propria idoneità alla donazione successiva.

Gli intervalli per le donazioni in aferesi sono diversi da quelli del sangue intero: il centro trasfusionale li indica caso per caso.

Dopo

Al donatore viene offerta una colazione o un ristoro per reintegrare liquidi, zuccheri e sostanze nutrienti, e migliorare il comfort post donazione.

Nelle ore successive è consigliato un pasto leggero, bere molto e non fare sforzi intensi o attività pericolose.

Sul piano dei diritti: ai lavoratori dipendenti viene riconosciuta una giornata di riposo retribuita; ai lavoratori autonomi è generalmente riservato un accesso preferenziale ai centri di raccolta, per limitare l'assenza dal lavoro.

Perché i centri preferiscono i donatori periodici

La donazione può essere occasionale o periodica: si è donatori periodici quando ci si reca più di due volte presso una struttura trasfusionale per rinnovare l'atto.

L'obiettivo dichiarato dei centri è avere la maggior parte possibile di donatori periodici, e la ragione non è solo di approvvigionamento: sono più controllati e quindi più sicuri per i riceventi.

Ogni donazione comporta una valutazione clinica e un colloquio: donare regolarmente significa essere sottoposti regolarmente a quei controlli.

Che cosa questa pagina non fa

Domande frequenti

Bisogna essere a digiuno per donare?

No, e molti immaginano il contrario: per donare il sangue non è necessario essere a digiuno, ed è anzi consigliata una colazione leggera con cibi facilmente digeribili — fette biscottate, marmellata, miele, biscotti secchi o salati — accompagnati da caffè, tè o succo di frutta. Vanno evitati in particolare i latticini. Le altre indicazioni riguardano le ore precedenti: niente alcolici nelle ventiquattro ore prima, non fumare almeno un'ora prima, evitare attività fisica intensa e non assumere farmaci occasionali il giorno precedente.

Perché le donne possono donare meno volte?

Non per una minore capacità di donare, ma per il bilancio del ferro: le donne in età fertile possono donare sangue intero due volte l'anno contro le quattro degli uomini. Nelle donne in menopausa, però, le perdite di ferro legate al ciclo mestruale non si aggiungono a quelle legate alla donazione, e per questo possono essere effettuate fino a quattro donazioni di sangue intero all'anno. L'intervallo minimo di novanta giorni resta lo stesso per tutti.

Quali sono i requisiti di base?

Un'età compresa tra i diciotto e i sessantacinque anni, con possibilità di proseguire oltre per chi è già donatore previa valutazione medica; un peso non inferiore a cinquanta chilogrammi; pressione sistolica tra 110 e 180 e diastolica tra 60 e 100 millimetri di mercurio; polso ritmico e regolare tra 50 e 100 battiti al minuto; ed emoglobina non inferiore a 12,5 grammi per decilitro nelle donne e 13,5 negli uomini, misurata prima di ogni donazione. Chi pratica allenamenti sportivi intensi può essere accettato anche con frequenza cardiaca inferiore.

Quanto sangue viene prelevato e quanto dura?

Il prelievo di sangue intero dura circa cinque-otto minuti, e il volume massimo stabilito per legge è di quattrocentocinquanta millilitri, circa il dieci per cento della quantità presente in tutto il corpo. La donazione di piastrine è più lunga, circa quarantacinque minuti, e richiede un numero di piastrine superiore a centottantamila e vene adatte al prelievo. Dopo il prelievo viene offerto un ristoro per reintegrare liquidi, zuccheri e sostanze nutrienti.

Chi dona ha diritto a un permesso dal lavoro?

Sì: ai lavoratori dipendenti viene riconosciuta una giornata di riposo retribuita. Ai lavoratori autonomi è generalmente riservato un accesso preferenziale ai centri di raccolta, per consentire di limitare quanto più possibile l'assenza dal lavoro. Nelle ore successive alla donazione è comunque consigliato un pasto leggero, bere molto e non fare sforzi intensi o attività pericolose.

Da leggere insieme a questo

La ferritina, e non solo l'emoglobina, incide su quanto spesso si può donare sangue intero.

Fonte e metodo

Età
Tra 18 e 65 anni; chi è già donatore può proseguire la carriera donazionale oltre tale età previa valutazione medica; per le donazioni di plasma e piastrine il limite indicato è di 60 anni
Peso
Non inferiore a 50 kg
Pressione arteriosa
Sistolica tra 110 e 180 mmHg e diastolica tra 60 e 100 mmHg
Polso
Ritmico e regolare, con pulsazioni tra 50 e 100 al minuto; chi pratica allenamenti sportivi intensi può essere accettato anche con frequenza cardiaca inferiore
Emoglobina
Non inferiore a 12,5 g/dL nelle donne e 13,5 g/dL negli uomini; misurata prima di ogni donazione
Frequenza per gli uomini
Fino a quattro donazioni l'anno, con intervallo minimo di 90 giorni
Frequenza per le donne in età fertile
Fino a due donazioni l'anno, con intervallo minimo di 90 giorni
Donne in menopausa
Le perdite di ferro legate al ciclo mestruale non si aggiungono a quelle legate alla donazione, e possono essere effettuate fino a quattro donazioni di sangue intero all'anno
Ferritina
Una ferritina ridotta, evenienza più frequente in età fertile, comporta limitazioni alla donazione di globuli rossi
Preparazione
Non è necessario il digiuno: è consigliata una colazione leggera con cibi facilmente digeribili, evitando i latticini; niente alcolici nelle 24 ore precedenti, non fumare almeno un'ora prima, evitare attività fisica intensa e non assumere farmaci occasionali il giorno precedente
Documenti
Documento di identità in corso di validità e tessera sanitaria con codice fiscale
Prelievo
Dura circa 5-8 minuti; volume massimo stabilito per legge 450 millilitri, circa il 10% della quantità presente nel corpo
Piastrine
Donazione di circa 45 minuti, con necessità di un numero di piastrine superiore a 180.000 e vene adatte; gli intervalli per le donazioni in aferesi differiscono da quelli del sangue intero
Dopo la donazione
Viene offerto un ristoro per reintegrare liquidi, zuccheri e sostanze nutrienti; nelle ore successive si consiglia un pasto leggero, di bere molto e di non fare sforzi intensi o attività pericolose
Diritti
Ai lavoratori dipendenti è riconosciuta una giornata di riposo retribuita; ai lavoratori autonomi è generalmente riservato un accesso preferenziale ai centri di raccolta
Donatore periodico
Si definisce periodico chi si reca più di due volte presso una struttura trasfusionale per rinnovare l'atto della donazione; i centri puntano ad averne il maggior numero possibile perché sono più controllati e quindi più sicuri per i riceventi
Limiti
Questa pagina non stabilisce l'idoneità, che è valutata dal medico del centro trasfusionale prima di ogni donazione, e non elenca tutte le cause di sospensione
Pubblicato
28 agosto 2026
Ultima revisione
28 agosto 2026
Prossima revisione
febbraio 2027

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