prodotti-italiaCalcolatori
Sport e prestazione

Massimale (1RM) — sette formule, e quanto discordano

Quasi tutti i calcolatori scelgono una formula e ti danno un numero. Ce ne sono sette in circolazione, e producono risultati diversi sullo stesso set. C'è di più: applicate a una singola ripetizione — dove la risposta è per definizione il peso che hai sollevato — alcune sbagliano di quasi nove punti percentuali.

Aggiornato il 28 agosto 2026 7 formule a confronto Nessun dato inviato

Il senso di stimarlo è non doverlo testare. Un tentativo reale di massimale è la situazione a più alto rischio della sala pesi: si arriva al cedimento con il carico più alto possibile. Se decidi comunque di testarlo, servono spotter o fermi di sicurezza — soprattutto in panca, dove non si può scaricare il bilanciere — e una salita graduale, mai un salto diretto al carico massimo.

Il tuo set

Peso sollevato e ripetizioni completate con tecnica corretta, portando il set vicino al cedimento. Un set fermato molto prima del limite sottostima il massimale.

kg
rip

Il difetto che si vede a una ripetizione sola

C'è un modo semplice per giudicare una formula di questo tipo: darle un set da una ripetizione. La risposta corretta è ovvia — il massimale è il peso che hai sollevato — e una formula che non la restituisce sta dicendo qualcosa di sbagliato su un caso in cui non c'è nulla da stimare.

Formula100 kg × 1 rip
Brzycki100,0 kg ✓
Lombardi100,0 kg ✓
Wathan101,3 kg
Lander101,4 kg
O'Conner102,5 kg
Epley103,3 kg
Mayhew108,9 kg

Solo due su sette tornano al punto di partenza. Mayhew, applicata a una singola ripetizione, sbaglia di quasi nove punti percentuali.

Non significa che Mayhew sia una cattiva formula: è stata costruita per l'intervallo di ripetizioni in cui viene usata, non per il caso limite. Significa che queste equazioni sono adattamenti empirici a un intervallo, non descrizioni di una legge. Fuori dal loro terreno smettono di comportarsi bene, e il caso a una ripetizione lo rende visibile in un colpo solo.

Da dove vengono

Vale la pena sapere che le due più usate al mondo non nascono da uno studio.

È lo stesso schema che si incontra spesso: la formula più diffusa non è quella meglio documentata, ma quella che è stata adottata prima.

Perché la pagina si ferma a quindici ripetizioni

Due ragioni, una pratica e una matematica.

La divergenza esplode. Su un set da 100 kg, la distanza tra la stima più bassa e la più alta passa da circa il 6% a cinque ripetizioni al 25% a quindici, e supera il 55% a venti. Un intervallo così ampio non serve a programmare nulla.

Due formule si rompono davvero. Brzycki ha 37 meno le ripetizioni al denominatore: a 36 ripetizioni restituisce 3600 kg, a 37 divide per zero, e oltre diventa negativa. Lander si rompe allo stesso modo intorno a 37,9. Sono limiti strutturali del modello, non casi patologici da laboratorio.

La raccomandazione che si trova comunemente è di non usare queste stime oltre le dieci ripetizioni. Questa pagina calcola fino a quindici con un avviso crescente, e oltre si ferma.

Che cosa questo calcolo non vede

Domande frequenti

Ha senso cambiare formula se una mi dà un numero più alto?

È la tentazione naturale ed è anche il modo più semplice per rendere inutile il calcolo. Tra la stima più bassa e la più alta ci sono già cinque o sei punti percentuali in un intervallo favorevole di ripetizioni: passando da Brzycki a Mayhew puoi «guadagnare» diversi chili senza aver toccato un bilanciere. Quel numero però finisce nelle percentuali con cui programmi i carichi, e se è gonfiato ti alleni più pesante di quanto la tua forza reale sostenga. La coerenza nel tempo vale più della scelta iniziale: fissa una formula, o usa il valore di consenso, e non cambiarla.

Perché la mia stima è più bassa di quanto sollevo davvero?

La causa più frequente è che il set inserito non era vicino al cedimento. Tutte queste equazioni presuppongono che le ripetizioni indicate siano quelle che potevi fare, non quelle che hai scelto di fare: se ti sono rimaste due ripetizioni in canna, la stima esce bassa di conseguenza. La seconda causa riguarda l'esercizio: le formule derivano in prevalenza da dati sulla panca, e su squat e stacco tendono a sottostimare, perché quegli esercizi sostengono più ripetizioni a parità di percentuale.

È vero che il massimale non va testato?

Non che non vada mai testato, ma che raramente serve. Il motivo per cui esistono queste formule è proprio evitare di dover arrivare al cedimento con il carico massimo, che è la situazione a più alto rischio dell'allenamento con i pesi. Per programmare i carichi una stima è sufficiente; un test reale ha senso in contesti agonistici o per verificare un progresso importante, con preparazione, salita graduale e sicurezze — spotter o fermi — soprattutto in panca.

Le percentuali di allenamento sono le stesse per tutti gli esercizi?

No, ed è uno dei limiti da tenere presente. Le tabelle che associano una percentuale del massimale a un numero di ripetizioni derivano in gran parte da dati sulla panca piana. Sugli esercizi che coinvolgono grandi masse muscolari — squat e soprattutto stacco — molte persone sostengono più ripetizioni alla stessa percentuale. Le percentuali restano utili come struttura di programmazione, ma il numero di ripetizioni indicato va preso come orientativo e aggiustato sull'esperienza diretta.

Ogni quanto ha senso ricalcolare la stima?

Ha senso farlo quando cambia qualcosa di sostanziale nel carico che sollevi, non a scadenza fissa. Considerando che la distanza tra le formule è già del 5-6% anche in un intervallo favorevole di ripetizioni, una variazione più piccola di quella non è distinguibile dal rumore del metodo. Molte persone ricalcolano dopo ogni sessione e finiscono per inseguire oscillazioni che dipendono dal sonno, dall'alimentazione e dal momento della giornata più che dalla forza.

Fonte e metodo

Formule
Epley · Brzycki · Lombardi · O'Conner · Wathan · Mayhew · Lander
Valore mostrato
Intervallo delle sette stime; il consenso è la mediana
Origine
Epley e Brzycki proposte come strumenti pratici senza studio empirico formale; Mayhew et al. 1992 derivata da 435 studenti universitari sulla panca piana
Caso limite
A 1 ripetizione solo Brzycki e Lombardi restituiscono il peso sollevato; Mayhew sbaglia di circa il 9%
Limite superiore
La pagina si ferma a 15 ripetizioni: oltre la divergenza supera il 25% e due formule si rompono matematicamente
Rottura matematica
Brzycki diverge a 37 ripetizioni e diventa negativa oltre; Lander intorno a 37,9
Limiti
Costruite in prevalenza sulla panca piana; non tengono conto di esercizio, esperienza né prossimità al cedimento
Pubblicato
28 agosto 2026
Ultima revisione
28 agosto 2026
Prossima revisione
febbraio 2027

Questo strumento non formula diagnosi e non sostituisce il parere del medico. Vedi l'avviso medico.