Ore di Sonno per Età — due consensi che non coincidono
Le tabelle delle ore di sonno per età circolano ovunque, quasi sempre senza dire da dove vengono né che esistono due consensi diversi. Questa pagina riporta l'intervallo raccomandato, la fascia più larga che lo stesso panel ha giudicato «possibilmente appropriata», e il confronto tra quanto dormi e quanto è indicato.
Confronta con la tua età
Le ore effettive sono facoltative: servono solo per il confronto. Conta il sonno, non il tempo passato a letto.
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Le due fonti
Non esiste una tabella unica. Le due più citate sono state prodotte quasi contemporaneamente e non dicono esattamente la stessa cosa.
National Sleep Foundation, 2015
Un panel di diciotto esperti, in rappresentanza di dodici organizzazioni, ha valutato la letteratura con una metodologia formale di consenso. Ne sono uscite raccomandazioni per nove fasce di età, con una particolarità: ogni fascia ha un intervallo raccomandato e uno più largo giudicato «può essere appropriato», esteso di circa due ore per lato.
American Academy of Sleep Medicine e Sleep Research Society
Per gli adulti tra 18 e 60 anni la raccomandazione è formulata diversamente: sette ore o più a notte, con regolarità. Non un intervallo con un tetto, ma una soglia minima.
La critica che i ricercatori hanno mosso a entrambe. In un commento pubblicato sulla letteratura scientifica, alcuni autori hanno osservato che gli intervalli di ore e di età di entrambi i consensi sono troppo ampi per essere applicati concretamente da medici, genitori e decisori, e che nessuna delle due serie affronta variabili del sonno necessarie a dare contesto alla sola durata. È una critica che vale la pena conoscere prima di prendere una tabella come un verdetto.
La tabella completa
| Età | Raccomandato | Può essere appropriato |
|---|---|---|
| 0–3 mesi | 14–17 h | 11–19 h |
| 4–11 mesi | 12–15 h | 10–18 h |
| 1–2 anni | 11–14 h | 9–16 h |
| 3–5 anni | 10–13 h | 8–14 h |
| 6–13 anni | 9–11 h | 7–12 h |
| 14–17 anni | 8–10 h | 7–11 h |
| 18–25 anni | 7–9 h | 6–11 h |
| 26–64 anni | 7–9 h | 6–10 h |
| 65 anni e oltre | 7–8 h | 5–9 h |
Nei bambini le ore comprendono i sonnellini diurni, non solo il sonno notturno.
Perché la durata da sola dice poco
È il limite che i critici dei due consensi hanno indicato per primo. Sette ore possono essere molto diverse tra loro:
- Regolarità. Sette ore agli stessi orari tutti i giorni e sette ore con orari che oscillano di tre ore nel fine settimana non producono lo stesso effetto.
- Continuità. Sette ore filate e sette ore spezzate da risvegli frequenti non sono equivalenti, perché il sonno profondo si concentra nella prima parte della notte.
- Allineamento circadiano. Dormire dalle 23 alle 6 e dormire dalle 4 alle 11 sono sette ore entrambe, ma il corpo le tratta diversamente.
- Come ti senti di giorno. È l'indicatore più semplice e più trascurato: sonnolenza al mattino, bisogno di caffeina per funzionare, colpi di sonno alla guida.
Se dormi meno del raccomandato ma ti svegli riposato senza sveglia e non hai sonnolenza diurna, la tabella conta meno di quello che osservi. Se dormi le ore giuste e resti stanco, la durata non è il problema — ed è un motivo per parlarne con il medico.
Che cosa questa pagina non fa
- Non diagnostica un disturbo del sonno. Insonnia, apnee e altri disturbi si valutano clinicamente, non da una tabella di ore.
- Non tiene conto di gravidanza, malattia, farmaci o recupero da uno sforzo, tutte condizioni in cui il fabbisogno cambia.
- Non stabilisce un obiettivo da raggiungere a ogni costo. Restare a letto più a lungo per centrare un numero è una delle cause più comuni di peggioramento dell'insonnia.
- Non distingue il tempo a letto dal sonno effettivo, che nell'adulto sono tipicamente diversi.
Domande frequenti
Dormo sei ore e sto benissimo. È un problema?
Non necessariamente, ma vale la pena distinguere due situazioni. Esistono persone che con costanza dormono meno della media senza conseguenze misurabili, e la fascia «può essere appropriato» del consenso NSF esiste proprio per riconoscerlo. Più spesso, però, chi dorme sei ore ha semplicemente perso la percezione della propria sonnolenza: il segnale da guardare non è come ti senti mentre sei attivo, ma se ti addormenti facilmente in situazioni passive, se hai bisogno di caffeina per funzionare, e cosa succede quando puoi dormire senza sveglia per qualche giorno di fila.
Perché per gli anziani si raccomandano meno ore?
L'intervallo raccomandato scende leggermente, a sette-otto ore, ma il cambiamento più rilevante con l'età riguarda la struttura del sonno più che la durata: diminuisce il sonno profondo, aumentano i risvegli notturni e il ritmo circadiano tende ad anticiparsi. Il risultato è che molte persone anziane dormono un po' meno e in modo più frammentato. Non significa che meno sonno faccia bene: significa che ottenerlo diventa più difficile, e che un peggioramento marcato non va considerato normale solo perché si ha una certa età.
Le ore perse durante la settimana si recuperano nel fine settimana?
In parte, e in modo asimmetrico. Dormire più a lungo dopo notti corte riduce la sonnolenza e recupera alcune funzioni, ma non tutte tornano ai livelli di partenza, e il prezzo è uno spostamento degli orari che rende più difficile addormentarsi la domenica sera. Da lì si riparte con la settimana in ritardo, e il ciclo si ripete. La regolarità degli orari è un fattore a sé, indipendente dal totale di ore accumulate.
Il sonnellino conta nel totale?
Nei bambini sì, e le tabelle lo specificano: le ore raccomandate comprendono i sonnellini diurni. Nell'adulto la questione è diversa, perché il sonnellino sottrae pressione omeostatica alla notte successiva: un riposo pomeridiano lungo può rendere più difficile addormentarsi la sera. Un sonnellino breve, di venti o trenta minuti e nella prima parte del pomeriggio, interferisce molto meno.
Perché AASM dice «sette ore o più» invece di dare un intervallo?
Perché le due formulazioni rispondono a domande diverse. Il consenso AASM per gli adulti si concentra sul limite inferiore, dove l'evidenza è più solida: dormire regolarmente meno di sette ore è associato a diversi esiti sfavorevoli. Indicare anche un tetto superiore avrebbe richiesto evidenze di danno da sonno prolungato che sono più difficili da interpretare, perché dormire molto è spesso conseguenza di una condizione di salute piuttosto che sua causa. La NSF ha scelto invece di dare un intervallo, aggiungendo però la fascia estesa proprio per non trasformare il tetto in una soglia.
Da leggere insieme a questo
Scelta la durata, il calcolatore dei cicli aiuta a collocarla negli orari — con la stessa avvertenza sulla precisione.
Fonte e metodo
- Fonte principale
- National Sleep Foundation, 2015 — panel di 18 esperti, metodo RAND/UCLA
- Fascia estesa
- «Può essere appropriato»: circa ±2 ore rispetto all'intervallo raccomandato
- Fonte adulti
- AASM e Sleep Research Society: 7 ore o più a notte, con regolarità, per 18–60 anni
- Bambini
- Le ore comprendono i sonnellini diurni
- Critica nota
- Commenti pubblicati indicano gli intervalli di entrambi i consensi come troppo ampi per l'applicazione pratica
- Limiti
- Nessuna diagnosi; non considera gravidanza, malattia, farmaci
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
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