Etichetta Fronte-Pacco — perché l'Italia ha costruito un sistema diverso
Due sistemi si contendono la parte anteriore delle confezioni europee. Uno assegna una lettera con un colore al prodotto; l'altro mostra quanto quella porzione pesa sulla giornata. La differenza non è grafica: rispondono a due domande diverse, e la scelta tra loro è ancora aperta.
Questa pagina calcola le percentuali del sistema italiano e spiega il confronto con quello francese. Non prende posizione su quale sia preferibile: è una questione di salute pubblica su cui le istituzioni europee non hanno ancora deciso, e su cui esistono argomenti da entrambe le parti.
Calcola le batterie di un prodotto
I valori si trovano nella tabella nutrizionale, espressi per 100 g o 100 ml. La porzione la decidi tu, o la trovi dichiarata sulla confezione.
Risultato
| Nutriente | Nella porzione | Assunzione di riferimento | Quota |
|---|
Il calcolo è avvenuto nel tuo browser. Nessuno di questi valori è stato inviato o salvato.
Due domande diverse
La differenza tra i due sistemi non è di grafica ma di impostazione, e si capisce guardando che cosa ciascuno prova a dire.
| Nutri-Score | NutrInform Battery | |
|---|---|---|
| Che cosa mostra | Una lettera da A a E con un colore | Cinque batterie con la quota per porzione |
| Su quale quantità | 100 g o 100 ml | La porzione |
| Che cosa fa | Assegna un giudizio sintetico | Colloca il prodotto nella giornata |
| Chi lo ha sviluppato | Francia | Ministeri italiani con il supporto scientifico dell'Istituto Superiore di Sanità |
Il sistema italiano mostra, per singola porzione, la percentuale dell'assunzione giornaliera di riferimento di energia, grassi, grassi saturi, zuccheri e sale. Non giudica: fornisce cinque numeri e lascia al consumatore il compito di bilanciare la giornata.
L'obiezione italiana
La critica centrale riguarda la base di calcolo. Il sistema francese valuta cento grammi di prodotto indipendentemente da quanto se ne consumi davvero.
L'esempio più citato è l'olio extravergine di oliva. Nessuno ne consuma cento millilitri: la quantità reale è di due o tre cucchiai al giorno. Valutato su cento millilitri riceve una classificazione sfavorevole, e un cittadino a cui il medico ha consigliato di usarlo si trova davanti a un'etichetta che lo segnala come prodotto da limitare.
Lo stesso vale per Parmigiano Reggiano, prosciutto di Parma e altri prodotti a denominazione d'origine, che secondo i profili nutrizionali del sistema francese si collocherebbero tra l'arancione e il rosso. Nel frattempo bevande a zero zuccheri ottengono valutazioni migliori — un confronto che è diventato l'argomento simbolo del dibattito.
C'è una seconda critica, mossa anche da nutrizionisti: assegnando punteggi favorevoli ad alcuni prodotti ultra-processati, il sistema può spingere a sostituire alimenti ricchi di grassi con prodotti apparentemente più sani ma altamente lavorati.
Nel settembre 2020 una coalizione di paesi guidata dall'Italia ha pubblicato un documento che chiedeva tre cose per un sistema europeo: niente colori, base sulle porzioni anziché sui 100 grammi, e rispetto delle diete tradizionali.
L'obiezione speculare
Sarebbe scorretto presentare solo un lato. Il difetto simmetrico dei sistemi basati sulla porzione è che la porzione la definisce chi produce: dichiararne una più piccola abbassa tutte le percentuali senza che il prodotto sia cambiato di una virgola. La base fissa dei cento grammi elimina questa possibilità.
C'è poi una differenza di destinatario. Il sistema francese è pensato per essere immediatamente comprensibile anche a chi ha poca familiarità con l'educazione alimentare: una lettera e un colore non richiedono di leggere né di calcolare. Il sistema italiano richiede al consumatore di fare qualcosa con i numeri che riceve.
Il governo italiano riporta che NutrInform è stato testato su un campione rappresentativo di famiglie e ha superato il confronto su gradimento, comprensione, utilità per gli acquisti e — in misura maggiore — acquisizione di conoscenze nutrizionali.
Va detto che si tratta di una sperimentazione promossa da chi propone il sistema, il che non la invalida ma va tenuto presente nel valutarla, come si farebbe per una sperimentazione francese sul sistema francese.
Che cosa cambia per chi compra
Al momento nessuno dei due sistemi è obbligatorio a livello europeo, e la decisione è rimasta in sospeso. In pratica un consumatore italiano può trovare prodotti con l'una o l'altra etichetta, o con nessuna.
La cosa utile da sapere è che entrambi i sistemi si ricavano dalla tabella nutrizionale, che per legge è già presente su tutte le confezioni. L'etichetta fronte-pacco non aggiunge informazione: la presenta in un modo o nell'altro. Chi legge la tabella non ha bisogno di nessuna delle due.
Che cosa questa pagina non fa
- Non calcola il Nutri-Score, il cui algoritmo assegna punteggi a nutrienti favorevoli e sfavorevoli con soglie proprie.
- Non prende posizione su quale sistema sia preferibile.
- Non valuta se un prodotto sia sano: restituisce quote di assunzioni di riferimento.
- Non usa il tuo fabbisogno: le assunzioni di riferimento europee sono valori convenzionali per un adulto medio.
- Non sostituisce la tabella nutrizionale né la lista degli ingredienti, che restano la fonte.
Domande frequenti
Il Parmigiano è davvero classificato peggio della Coca-Cola Zero?
Secondo i profili nutrizionali su cui è costruito il sistema francese, prodotti come Parmigiano Reggiano, prosciutto di Parma e olio extravergine di oliva riceverebbero valutazioni nella zona tra l'arancione e il rosso, mentre bevande a zero zuccheri otterrebbero valutazioni migliori. È il confronto diventato simbolo del dibattito italiano. Va però capito perché accade: il sistema valuta cento grammi di prodotto guardando energia, grassi saturi, zuccheri e sale, e un formaggio stagionato o un olio hanno per definizione valori alti su quella base. Non è un errore di calcolo ma una conseguenza dell'impostazione, ed è esattamente il punto in discussione.
Perché valutare su 100 grammi sarebbe sbagliato?
Perché per molti alimenti quella quantità non corrisponde a nessun consumo reale. Nessuno beve cento millilitri di olio d'oliva né mangia cento grammi di parmigiano in una volta: le quantità abituali sono di due o tre cucchiai e di qualche scaglia. Valutare su una base che non si consuma penalizza alimenti che si usano in piccole quantità e che, in quelle quantità, non pongono il problema che l'etichetta segnala. È la critica principale della posizione italiana, che ha portato a costruire un sistema basato sulla porzione.
Se la porzione la sceglie il produttore, il sistema italiano non è manipolabile?
È l'obiezione speculare, ed è fondata: dichiarare una porzione più piccola abbassa tutte le percentuali senza che il prodotto sia cambiato. La base fissa dei cento grammi usata dal sistema francese elimina proprio questa possibilità, ed è uno dei suoi argomenti a favore. Ogni scelta di base di calcolo ha quindi un difetto: i cento grammi non corrispondono al consumo reale, la porzione è definita da una parte interessata. È una delle ragioni per cui la questione europea è ancora aperta.
Quale sistema è obbligatorio in Italia?
Nessuno dei due, al momento. La decisione su un sistema europeo armonizzato è rimasta in sospeso, e in pratica si possono trovare prodotti con l'una o l'altra etichetta, o con nessuna. La cosa utile da sapere è che entrambi i sistemi si ricavano dalla tabella nutrizionale, che per legge è già presente su tutte le confezioni: l'etichetta fronte-pacco non aggiunge informazione, la presenta in modo diverso. Chi legge la tabella e la lista degli ingredienti dispone già di tutto quello che serve.
A che cosa servono le percentuali delle batterie?
A collocare quella porzione nella giornata. Ogni batteria indica quanta parte dell'assunzione di riferimento giornaliera di un nutriente è coperta dalla porzione che stai valutando: se una porzione copre il quaranta per cento del sale di riferimento, sai che restano il sessanta per cento per tutto il resto della giornata. Le assunzioni di riferimento europee sono valori convenzionali per un adulto medio — non il tuo fabbisogno — e servono a rendere confrontabili i prodotti, non a stabilire quanto devi mangiare.
Da leggere insieme a questo
Le stesse voci della tabella nutrizionale richiedono conversioni che le etichette fronte-pacco non fanno.
Fonte e metodo
- NutrInform Battery
- Sistema promosso dall'Italia, sviluppato dai Ministeri della Salute, dell'Agricoltura e dello Sviluppo Economico con il supporto scientifico dell'Istituto Superiore di Sanità
- Che cosa mostra
- Cinque batterie con la percentuale dell'assunzione giornaliera di riferimento, per porzione: energia, grassi, grassi saturi, zuccheri, sale
- Assunzioni di riferimento europee
- 2.000 kcal · 70 g di grassi · 20 g di saturi · 90 g di zuccheri · 6 g di sale, per un adulto medio
- Nutri-Score
- Sistema francese: lettera da A a E con colore, calcolata su 100 g o 100 ml
- Critica italiana principale
- La valutazione su 100 g non corrisponde alle porzioni realmente consumate; penalizza alimenti usati in piccole quantità come l'olio d'oliva
- Prodotti citati
- Parmigiano Reggiano, prosciutto di Parma e olio extravergine si collocherebbero tra l'arancione e il rosso, mentre bevande a zero zuccheri ottengono valutazioni migliori
- Seconda critica
- Punteggi favorevoli ad alcuni prodotti ultra-processati possono spingere a sostituzioni non desiderabili
- Documento del 2020
- Coalizione guidata dall'Italia: un sistema europeo non deve contenere colori, deve basarsi sulle porzioni e rispettare le diete tradizionali
- Obiezione speculare
- Nei sistemi basati sulla porzione, la porzione è definita dal produttore; la base fissa dei 100 g elimina questa possibilità
- Sperimentazione italiana
- NutrInform testato su un campione rappresentativo di famiglie, riportato come superiore su gradimento, comprensione, utilità e acquisizione di conoscenze nutrizionali
- Stato normativo
- Nessun sistema è obbligatorio a livello europeo; la decisione è in sospeso
- Limiti
- Non calcola il Nutri-Score; non prende posizione; non valuta la salubrità di un prodotto
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
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