Conversione Unità degli Esami — con le trappole
Quando cerchi online il significato di un valore del tuo referto, spesso finisci su fonti che usano unità diverse. Di solito è solo un fattore da applicare. In un caso però non è una conversione: è un'altra molecola, e confonderle fa sbagliare di più del doppio.
La trappola dell'azotemia. Il referto italiano riporta l'urea, cioè la molecola intera. I referti e le fonti statunitensi riportano il BUN, cioè solo l'azoto contenuto in quella molecola. Non sono unità diverse dello stesso numero: sono due grandezze, e l'urea vale circa 2,14 volte il BUN. Chi legge «azotemia 40» e la confronta con un intervallo di BUN «6-20» conclude di avere un valore doppio del normale, mentre 40 di urea corrispondono a circa 19 di BUN.
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Perché esistono due sistemi
Le unità convenzionali esprimono una concentrazione in massa per volume: milligrammi per decilitro, grammi per decilitro. Sono quelle usate storicamente e ancora prevalenti negli Stati Uniti, e in Italia per diversi analiti.
Le unità del Sistema Internazionale esprimono una concentrazione molare: millimoli o micromoli per litro. Hanno un vantaggio concreto: rendono confrontabili sostanze diverse in termini di numero di molecole, che è ciò che conta nelle reazioni biologiche.
Il fattore di conversione dipende dal peso molecolare della sostanza, ed è per questo che ogni analita ha il proprio. Non esiste un fattore unico.
Una conseguenza che sorprende molti. Nello stesso pannello lipidico, colesterolo e trigliceridi usano fattori diversi: 38,67 il primo, 88,57 i secondi. Applicare lo stesso fattore a entrambi è un errore frequente, e produce un valore di trigliceridi sbagliato di più del doppio.
La trappola dell'azotemia
Tutte le altre voci di questa pagina sono conversioni: lo stesso numero espresso diversamente. L'azotemia no.
| Che cosa misura | Peso molecolare | |
|---|---|---|
| Urea — referto italiano | La molecola intera | 60 |
| BUN — referto statunitense | Solo l'azoto contenuto | 28 |
Ogni molecola di urea contiene due atomi di azoto. Da qui il rapporto: 60 diviso 28 fa circa 2,14. Un BUN di 10 mg/dL corrisponde a un'urea di 21,4 mg/dL.
La confusione nasce perché entrambi si esprimono in mg/dL: sembrano lo stesso tipo di numero. Ma un mg/dL di urea non è un mg/dL di BUN, ed è l'unico caso in questa pagina in cui l'errore non riguarda le unità ma la sostanza misurata.
In laboratorio è la stessa determinazione, espressa in due modi. Il fattore che converte il BUN in mg/dL direttamente in urea in mmol/L è 0,357, e incorpora sia il passaggio da azoto a molecola intera sia quello tra le unità.
Gli altri punti in cui si sbaglia
- Creatinina. In Italia si trova in mg/dL, altrove in µmol/L. Il fattore è circa 88,4: una creatinina di 1,0 mg/dL corrisponde a 88 µmol/L. Confonderle porta a leggere come gravemente alterato un valore normale, o viceversa.
- Glicemia. Il fattore è 18,0182. Una glicemia di 90 mg/dL corrisponde a 5,0 mmol/L. È la conversione più frequente quando si leggono fonti internazionali sul diabete.
- Emoglobina glicata. Non è una conversione di unità nel senso di questa pagina: mmol/mol e percentuale sono due sistemi di standardizzazione diversi, con una loro equazione dedicata.
- Albumina ed emoglobina. Il passaggio tra g/dL e g/L è un semplice fattore 10, ma proprio per questo genera errori di lettura: 4,0 g/dL e 40 g/L sono lo stesso valore.
- Calcio. Il fattore è 4,008 tra mmol/L e mg/dL. Attenzione a non confondere il calcio totale con quello ionizzato, che ha valori di riferimento completamente diversi.
Che cosa questa pagina non fa
- Non interpreta i valori. Converte numeri: dire se un valore è alterato richiede l'intervallo del tuo laboratorio e il contesto clinico.
- Non sostituisce gli intervalli del referto, che dipendono dal metodo analitico usato e possono differire tra laboratori.
- Non copre gli analiti con standardizzazioni proprie, come l'emoglobina glicata o gli ormoni, dove il passaggio tra sistemi non è un semplice fattore.
- Non tiene conto delle differenze di metodo: due laboratori possono misurare lo stesso analita con tecniche che danno risultati leggermente diversi.
Domande frequenti
Perché la mia azotemia è 40 se il valore normale è 6-20?
Perché stai confrontando due grandezze diverse. Il referto italiano riporta l'urea, cioè la molecola intera; l'intervallo 6-20 che hai trovato si riferisce quasi certamente al BUN, che misura solo l'azoto contenuto in quella molecola. Il rapporto tra i due è di circa 2,14, quindi un'azotemia di 40 mg/dL corrisponde a un BUN di circa 19 mg/dL — dentro quell'intervallo. È l'errore più insidioso di questa pagina, perché entrambi si esprimono in mg/dL e sembrano quindi confrontabili.
Posso usare lo stesso fattore per colesterolo e trigliceridi?
No, ed è un errore frequente proprio perché i due valori compaiono sullo stesso referto e nella stessa unità. Il fattore del colesterolo è 38,67, quello dei trigliceridi 88,57: la differenza dipende dal peso molecolare delle due classi di sostanze. Applicare il fattore del colesterolo ai trigliceridi produce un valore sbagliato di più del doppio, il che può trasformare un risultato normale in uno apparentemente elevato. Ogni analita ha il proprio fattore, e non esiste una conversione universale tra mg/dL e mmol/L.
Il mio referto dice 40 g/L di albumina, è basso?
Probabilmente no: 40 g/L corrisponde a 4,0 g/dL, che è un valore centrale nell'intervallo abituale per un adulto. Tra g/dL e g/L c'è un fattore 10, la conversione più semplice di questa pagina — e proprio per questo una di quelle che generano più confusione, perché il numero cambia di un ordine di grandezza e sembra un valore completamente diverso. Vale lo stesso per l'emoglobina, che si trova sia come 14 g/dL sia come 140 g/L.
Perché esistono due sistemi di unità?
Le unità convenzionali esprimono quanta massa di sostanza c'è in un volume, quelle internazionali quante molecole. Il secondo approccio ha un vantaggio biologico: nelle reazioni dell'organismo conta il numero di molecole, non il loro peso, quindi le unità molari rendono confrontabili sostanze diverse. Il passaggio al Sistema Internazionale è avvenuto in modo disomogeneo tra paesi e tra analiti, ed è per questo che in Italia si trovano referti che mescolano i due sistemi: la creatinina in mg/dL e magari il sodio in mmol/L.
Se converto un valore, posso usare gli intervalli di riferimento della fonte straniera?
Con cautela. La conversione del numero è esatta, ma gli intervalli di riferimento non dipendono solo dall'unità: variano con il metodo analitico usato dal laboratorio, con la popolazione su cui sono stati costruiti e talvolta con età e sesso. Due laboratori possono riportare intervalli diversi per lo stesso analita senza che nessuno dei due sbagli. L'intervallo che conta per interpretare il tuo risultato è quello stampato accanto al valore sul tuo referto.
Da leggere insieme a questo
L'emoglobina glicata ha un caso a parte: mmol/mol e percentuale non sono unità diverse ma sistemi di standardizzazione distinti.
Fonte e metodo
- Principio
- Il fattore dipende dal peso molecolare dell'analita: non esiste una conversione unica tra mg/dL e mmol/L
- Glicemia
- mg/dL ÷ 18,0182 = mmol/L
- Creatinina
- mg/dL × 88,4 = µmol/L
- Colesterolo
- mg/dL ÷ 38,67 = mmol/L
- Trigliceridi
- mg/dL ÷ 88,57 = mmol/L — fattore diverso dal colesterolo
- Calcio
- mg/dL ÷ 4,008 = mmol/L
- Urea e BUN
- Grandezze diverse: urea ≈ 2,14 × BUN, perché l'urea ha peso molecolare 60 e il BUN misura solo i due azoti, peso 28
- BUN in urea SI
- BUN mg/dL × 0,357 = urea mmol/L
- Albumina ed emoglobina
- g/dL × 10 = g/L
- Limiti
- Nessuna interpretazione; gli intervalli di riferimento dipendono dal metodo del laboratorio
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
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