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Terza età e fragilità

Vaccinazioni — non è lo stesso vaccino dato a tutti

Con l'età la risposta immunitaria si indebolisce, e la risposta non è dare lo stesso vaccino: per gli anziani si privilegiano formulazioni adiuvate, che potenziano la risposta, o ad alto dosaggio, con una maggiore quantità di antigene. E c'è un dettaglio di calendario che quasi nessuno conosce.

Aggiornato il 28 agosto 2026 Obiettivo minimo 75% Nessun dato inviato

Le offerte variano da regione a regione, e cambiano ogni anno. Questa pagina descrive il quadro generale e le tempistiche; il riferimento per sapere che cosa spetta e dove farlo è la propria azienda sanitaria o il medico di famiglia.

La situazione vaccinale

L'ultima domanda riguarda un dettaglio di tempistica che cambia l'efficacia.

anni

Perché la formulazione cambia

Con l'età la risposta immunitaria si indebolisce, e il modo in cui i sistemi sanitari rispondono non è ripetere la stessa cosa.

Per gli anziani si privilegiano vaccini con una migliore risposta immunitaria: quelli adiuvati, che potenziano la risposta, e quelli ad alto dosaggio, che contengono una maggiore quantità di antigene e sono specifici per gli over 65.

È un principio che ricorre: la stessa dose non produce lo stesso effetto a età diverse. Vale per i vaccini come per le proteine.

Il dettaglio di calendario

È l'informazione più pratica di questa pagina, e circola poco.

Sia per l'antipneumococcica sia per l'anti-herpes zoster è possibile vaccinarsi in ogni momento dell'anno, e anzi preferibilmente prima dell'inizio delle campagne antinfluenzale e anticovid — proprio al fine di ottenere la protezione ottimale.

Ne segue che la primavera e l'estate non sono periodi «morti» per la prevenzione vaccinale: sono i periodi giusti per le due vaccinazioni che non seguono la stagionalità.

L'antinfluenzale invece va ripetuta ogni anno, di solito a partire da ottobre.

Le coperture, e quanto costano

Il quadro italiano è distante dagli obiettivi, e per l'influenza esiste una stima di che cosa comporti.

VaccinazioneCopertura
Antinfluenzale over 6566% nel 2023, contro un obiettivo minimo del 75%
Antipneumococcicacirca 20-25%
Anti-herpes zostercirca 34%

Per ogni punto percentuale in più di copertura antinfluenzale si stimano circa 60 decessi in meno. Passando dal 56,8% al tasso minimo del 75% si potrebbero risparmiare 1500 vite ogni anno.

Che cosa previene ciascuna

VaccinazioneContro che cosa
AntinfluenzaleRiduce significativamente il rischio di ospedalizzazioni per cause respiratorie e di mortalità tra gli over 65
AntipneumococcicaNell'adulto il batterio è la causa più frequente di polmonite, che con patologie associate può avere esito letale; previene anche sepsi e meningiti
Anti-herpes zosterPreviene la riattivazione del virus della varicella e la nevralgia post-erpetica cronica

Sul pneumococco i numeri italiani danno la dimensione: ogni anno 630.000 nuovi casi tra gli anziani, oltre 8.000 decessi e circa 10.000 ospedalizzazioni negli over 65.

C'è un legame che raramente viene fatto: nel 30% dei casi i patogeni che causano la malattia pneumococcica non rispondono ai trattamenti farmacologici. La vaccinazione è quindi anche uno strumento contro l'antibiotico-resistenza — perché un'infezione evitata è un antibiotico non usato.

Lo zoster e le due dosi

L'herpes zoster è causato dalla riattivazione del virus della varicella. Provoca forte dolore e, soprattutto nell'anziano, può evolvere in una nevralgia post-erpetica cronica e debilitante.

Il vaccino ricombinante adiuvato si somministra in due dosi intervallate da due mesi, e ha dimostrato un'efficacia superiore al 90% nel prevenire la malattia.

Un aspetto meno noto: ha mostrato benefici nel mantenimento della mobilità e nella prevenzione del dolore cronico — fattori strettamente correlati alla fragilità, e quindi alle altre pagine di questa sezione.

Il ciclo è completo solo con entrambe le dosi: una sola non equivale a essere vaccinati.

Quello che si dimentica

Nei calendari vaccinali regionali per l'anziano compare anche una voce che riguarda gli adulti in generale e che spesso viene persa di vista: il richiamo antitetanico ogni dieci anni.

A differenza delle altre, non ha una campagna che la ricorda.

Che cosa questa pagina non fa

Domande frequenti

Perché per gli anziani si usano vaccini diversi?

Perché con l'età la risposta immunitaria si indebolisce, e la soluzione non è ripetere la stessa formulazione. Per gli anziani si privilegiano vaccini con una migliore risposta immunitaria: quelli adiuvati, che potenziano la risposta, e quelli ad alto dosaggio, che contengono una maggiore quantità di antigene e sono specifici per gli over 65. È lo stesso principio che ricorre altrove nella terza età: la stessa dose non produce lo stesso effetto a età diverse.

Quando conviene fare le vaccinazioni non stagionali?

È il dettaglio più pratico e circola poco: sia per l'antipneumococcica sia per l'anti-herpes zoster è possibile vaccinarsi in ogni momento dell'anno, e anzi preferibilmente prima dell'inizio delle campagne antinfluenzale e anticovid, proprio al fine di ottenere la protezione ottimale. Ne segue che primavera ed estate non sono periodi morti per la prevenzione vaccinale, ma i periodi giusti per le vaccinazioni che non seguono la stagionalità. L'antinfluenzale invece va ripetuta ogni anno, di solito a partire da ottobre.

Quanto sono lontane le coperture dagli obiettivi?

L'antinfluenzale negli over 65 si è attestata al sessantasei per cento nel 2023, sotto l'obiettivo minimo del settantacinque per cento raccomandato dal Ministero; l'antipneumococcica è intorno al venti-venticinque per cento e l'anti-herpes zoster intorno al trentaquattro. Esiste anche una stima di che cosa comporti questa distanza: per ogni punto percentuale in più di copertura antinfluenzale si stimano circa sessanta decessi in meno, e passando dal 56,8% al tasso minimo del settantacinque per cento si potrebbero risparmiare millecinquecento vite ogni anno.

Che legame c'è tra vaccinazione e antibiotico-resistenza?

Un legame diretto che raramente viene fatto. La malattia pneumococcica in Italia registra ogni anno seicentotrentamila nuovi casi tra gli anziani, oltre ottomila decessi e circa diecimila ospedalizzazioni negli over 65. E nel trenta per cento dei casi i patogeni che la causano non rispondono ai trattamenti farmacologici. Prevenire l'infezione significa quindi anche non dover ricorrere a un antibiotico, ed è il motivo per cui la vaccinazione viene indicata anche come strumento contro la resistenza.

Una sola dose di anti-zoster basta?

No: il vaccino ricombinante adiuvato si somministra in due dosi intervallate da due mesi, e il ciclo è completo solo con entrambe. L'efficacia dimostrata nel prevenire la malattia è superiore al novanta per cento. Vale la pena aggiungere un aspetto meno noto: la vaccinazione ha mostrato benefici nel mantenimento della mobilità e nella prevenzione del dolore cronico, che sono fattori strettamente correlati alla fragilità. L'herpes zoster, causato dalla riattivazione del virus della varicella, può infatti evolvere soprattutto nell'anziano in una nevralgia post-erpetica cronica e debilitante.

Da leggere insieme a questo

Nel 30% dei casi i patogeni della malattia pneumococcica non rispondono ai trattamenti: è il punto in cui prevenzione e resistenza si incontrano.

Fonte e metodo

Formulazioni per l'anziano
Si privilegiano vaccini con una migliore risposta immunitaria: adiuvati, che potenziano la risposta, o ad alto dosaggio, con una maggiore quantità di antigene, specifici per gli over 65
Antinfluenzale
Raccomandata e offerta gratuitamente a partire dai 60 anni secondo le circolari ministeriali per la campagna stagionale; va ripetuta ogni anno, di solito a partire da ottobre; riduce significativamente il rischio di ospedalizzazioni per cause respiratorie e di mortalità tra gli over 65
Tempistica delle non stagionali
Sia per l'antipneumococcica sia per l'anti-herpes zoster è possibile vaccinarsi in ogni momento dell'anno, e preferibilmente prima dell'inizio delle campagne antinfluenzale e anticovid, per ottenere la protezione ottimale
Coperture
Antinfluenzale over 65 al 66% nel 2023 contro un obiettivo minimo del 75%; antipneumococcica intorno al 20-25%; anti-herpes zoster intorno al 34%
Stima di impatto
Per ogni punto percentuale in più di copertura antinfluenzale si stimano circa 60 decessi in meno; passando dal 56,8% al tasso minimo del 75% si potrebbero risparmiare 1500 vite ogni anno
Pneumococco
Nell'adulto è la causa più frequente di polmonite, che in presenza di patologie associate o condizioni debilitanti può avere esito letale; può causare anche sepsi e meningiti; si trasmette attraverso goccioline di saliva
Numeri italiani
Ogni anno 630.000 nuovi casi tra gli anziani, oltre 8.000 decessi e circa 10.000 ospedalizzazioni negli over 65
Legame con la resistenza
Nel 30% dei casi i patogeni che causano la malattia pneumococcica non rispondono ai trattamenti farmacologici
Herpes zoster
Causato dalla riattivazione del virus della varicella; provoca forte dolore e, soprattutto nell'anziano, può evolvere in nevralgia post-erpetica cronica e debilitante
Vaccino anti-zoster
Ricombinante adiuvato, somministrato in due dosi intervallate da due mesi, con efficacia dimostrata superiore al 90% nel prevenire la malattia; ha mostrato benefici nel mantenimento della mobilità e nella prevenzione del dolore cronico
Richiamo antitetanico
Nei calendari vaccinali per l'anziano compare il richiamo ogni dieci anni
Limiti
Le offerte variano per regione, età e condizione di salute e cambiano nel tempo; il riferimento è la propria azienda sanitaria o il medico di famiglia
Pubblicato
28 agosto 2026
Ultima revisione
28 agosto 2026
Prossima revisione
febbraio 2027

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