Vaccinazioni — non è lo stesso vaccino dato a tutti
Con l'età la risposta immunitaria si indebolisce, e la risposta non è dare lo stesso vaccino: per gli anziani si privilegiano formulazioni adiuvate, che potenziano la risposta, o ad alto dosaggio, con una maggiore quantità di antigene. E c'è un dettaglio di calendario che quasi nessuno conosce.
Le offerte variano da regione a regione, e cambiano ogni anno. Questa pagina descrive il quadro generale e le tempistiche; il riferimento per sapere che cosa spetta e dove farlo è la propria azienda sanitaria o il medico di famiglia.
La situazione vaccinale
L'ultima domanda riguarda un dettaglio di tempistica che cambia l'efficacia.
Risultato
| Vaccinazione | Copertura in Italia |
|---|---|
| Antinfluenzale negli over 65 | 66% — obiettivo minimo 75% |
| Antipneumococcica | circa 20-25% |
| Anti-herpes zoster | circa 34% |
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Perché la formulazione cambia
Con l'età la risposta immunitaria si indebolisce, e il modo in cui i sistemi sanitari rispondono non è ripetere la stessa cosa.
Per gli anziani si privilegiano vaccini con una migliore risposta immunitaria: quelli adiuvati, che potenziano la risposta, e quelli ad alto dosaggio, che contengono una maggiore quantità di antigene e sono specifici per gli over 65.
È un principio che ricorre: la stessa dose non produce lo stesso effetto a età diverse. Vale per i vaccini come per le proteine.
Il dettaglio di calendario
È l'informazione più pratica di questa pagina, e circola poco.
Sia per l'antipneumococcica sia per l'anti-herpes zoster è possibile vaccinarsi in ogni momento dell'anno, e anzi preferibilmente prima dell'inizio delle campagne antinfluenzale e anticovid — proprio al fine di ottenere la protezione ottimale.
Ne segue che la primavera e l'estate non sono periodi «morti» per la prevenzione vaccinale: sono i periodi giusti per le due vaccinazioni che non seguono la stagionalità.
L'antinfluenzale invece va ripetuta ogni anno, di solito a partire da ottobre.
Le coperture, e quanto costano
Il quadro italiano è distante dagli obiettivi, e per l'influenza esiste una stima di che cosa comporti.
| Vaccinazione | Copertura |
|---|---|
| Antinfluenzale over 65 | 66% nel 2023, contro un obiettivo minimo del 75% |
| Antipneumococcica | circa 20-25% |
| Anti-herpes zoster | circa 34% |
Per ogni punto percentuale in più di copertura antinfluenzale si stimano circa 60 decessi in meno. Passando dal 56,8% al tasso minimo del 75% si potrebbero risparmiare 1500 vite ogni anno.
Che cosa previene ciascuna
| Vaccinazione | Contro che cosa |
|---|---|
| Antinfluenzale | Riduce significativamente il rischio di ospedalizzazioni per cause respiratorie e di mortalità tra gli over 65 |
| Antipneumococcica | Nell'adulto il batterio è la causa più frequente di polmonite, che con patologie associate può avere esito letale; previene anche sepsi e meningiti |
| Anti-herpes zoster | Previene la riattivazione del virus della varicella e la nevralgia post-erpetica cronica |
Sul pneumococco i numeri italiani danno la dimensione: ogni anno 630.000 nuovi casi tra gli anziani, oltre 8.000 decessi e circa 10.000 ospedalizzazioni negli over 65.
C'è un legame che raramente viene fatto: nel 30% dei casi i patogeni che causano la malattia pneumococcica non rispondono ai trattamenti farmacologici. La vaccinazione è quindi anche uno strumento contro l'antibiotico-resistenza — perché un'infezione evitata è un antibiotico non usato.
Lo zoster e le due dosi
L'herpes zoster è causato dalla riattivazione del virus della varicella. Provoca forte dolore e, soprattutto nell'anziano, può evolvere in una nevralgia post-erpetica cronica e debilitante.
Il vaccino ricombinante adiuvato si somministra in due dosi intervallate da due mesi, e ha dimostrato un'efficacia superiore al 90% nel prevenire la malattia.
Un aspetto meno noto: ha mostrato benefici nel mantenimento della mobilità e nella prevenzione del dolore cronico — fattori strettamente correlati alla fragilità, e quindi alle altre pagine di questa sezione.
Il ciclo è completo solo con entrambe le dosi: una sola non equivale a essere vaccinati.
Quello che si dimentica
Nei calendari vaccinali regionali per l'anziano compare anche una voce che riguarda gli adulti in generale e che spesso viene persa di vista: il richiamo antitetanico ogni dieci anni.
A differenza delle altre, non ha una campagna che la ricorda.
Che cosa questa pagina non fa
- Non indica che cosa spetta a te: le offerte variano per regione, per età e per condizione di salute.
- Non sostituisce il calendario vaccinale della propria regione, che cambia nel tempo.
- Non elenca controindicazioni, che vanno valutate caso per caso.
- Non copre tutte le vaccinazioni raccomandate nell'adulto.
- Non riguarda le vaccinazioni per condizioni specifiche, che seguono criteri propri.
Domande frequenti
Perché per gli anziani si usano vaccini diversi?
Perché con l'età la risposta immunitaria si indebolisce, e la soluzione non è ripetere la stessa formulazione. Per gli anziani si privilegiano vaccini con una migliore risposta immunitaria: quelli adiuvati, che potenziano la risposta, e quelli ad alto dosaggio, che contengono una maggiore quantità di antigene e sono specifici per gli over 65. È lo stesso principio che ricorre altrove nella terza età: la stessa dose non produce lo stesso effetto a età diverse.
Quando conviene fare le vaccinazioni non stagionali?
È il dettaglio più pratico e circola poco: sia per l'antipneumococcica sia per l'anti-herpes zoster è possibile vaccinarsi in ogni momento dell'anno, e anzi preferibilmente prima dell'inizio delle campagne antinfluenzale e anticovid, proprio al fine di ottenere la protezione ottimale. Ne segue che primavera ed estate non sono periodi morti per la prevenzione vaccinale, ma i periodi giusti per le vaccinazioni che non seguono la stagionalità. L'antinfluenzale invece va ripetuta ogni anno, di solito a partire da ottobre.
Quanto sono lontane le coperture dagli obiettivi?
L'antinfluenzale negli over 65 si è attestata al sessantasei per cento nel 2023, sotto l'obiettivo minimo del settantacinque per cento raccomandato dal Ministero; l'antipneumococcica è intorno al venti-venticinque per cento e l'anti-herpes zoster intorno al trentaquattro. Esiste anche una stima di che cosa comporti questa distanza: per ogni punto percentuale in più di copertura antinfluenzale si stimano circa sessanta decessi in meno, e passando dal 56,8% al tasso minimo del settantacinque per cento si potrebbero risparmiare millecinquecento vite ogni anno.
Che legame c'è tra vaccinazione e antibiotico-resistenza?
Un legame diretto che raramente viene fatto. La malattia pneumococcica in Italia registra ogni anno seicentotrentamila nuovi casi tra gli anziani, oltre ottomila decessi e circa diecimila ospedalizzazioni negli over 65. E nel trenta per cento dei casi i patogeni che la causano non rispondono ai trattamenti farmacologici. Prevenire l'infezione significa quindi anche non dover ricorrere a un antibiotico, ed è il motivo per cui la vaccinazione viene indicata anche come strumento contro la resistenza.
Una sola dose di anti-zoster basta?
No: il vaccino ricombinante adiuvato si somministra in due dosi intervallate da due mesi, e il ciclo è completo solo con entrambe. L'efficacia dimostrata nel prevenire la malattia è superiore al novanta per cento. Vale la pena aggiungere un aspetto meno noto: la vaccinazione ha mostrato benefici nel mantenimento della mobilità e nella prevenzione del dolore cronico, che sono fattori strettamente correlati alla fragilità. L'herpes zoster, causato dalla riattivazione del virus della varicella, può infatti evolvere soprattutto nell'anziano in una nevralgia post-erpetica cronica e debilitante.
Da leggere insieme a questo
Nel 30% dei casi i patogeni della malattia pneumococcica non rispondono ai trattamenti: è il punto in cui prevenzione e resistenza si incontrano.
Fonte e metodo
- Formulazioni per l'anziano
- Si privilegiano vaccini con una migliore risposta immunitaria: adiuvati, che potenziano la risposta, o ad alto dosaggio, con una maggiore quantità di antigene, specifici per gli over 65
- Antinfluenzale
- Raccomandata e offerta gratuitamente a partire dai 60 anni secondo le circolari ministeriali per la campagna stagionale; va ripetuta ogni anno, di solito a partire da ottobre; riduce significativamente il rischio di ospedalizzazioni per cause respiratorie e di mortalità tra gli over 65
- Tempistica delle non stagionali
- Sia per l'antipneumococcica sia per l'anti-herpes zoster è possibile vaccinarsi in ogni momento dell'anno, e preferibilmente prima dell'inizio delle campagne antinfluenzale e anticovid, per ottenere la protezione ottimale
- Coperture
- Antinfluenzale over 65 al 66% nel 2023 contro un obiettivo minimo del 75%; antipneumococcica intorno al 20-25%; anti-herpes zoster intorno al 34%
- Stima di impatto
- Per ogni punto percentuale in più di copertura antinfluenzale si stimano circa 60 decessi in meno; passando dal 56,8% al tasso minimo del 75% si potrebbero risparmiare 1500 vite ogni anno
- Pneumococco
- Nell'adulto è la causa più frequente di polmonite, che in presenza di patologie associate o condizioni debilitanti può avere esito letale; può causare anche sepsi e meningiti; si trasmette attraverso goccioline di saliva
- Numeri italiani
- Ogni anno 630.000 nuovi casi tra gli anziani, oltre 8.000 decessi e circa 10.000 ospedalizzazioni negli over 65
- Legame con la resistenza
- Nel 30% dei casi i patogeni che causano la malattia pneumococcica non rispondono ai trattamenti farmacologici
- Herpes zoster
- Causato dalla riattivazione del virus della varicella; provoca forte dolore e, soprattutto nell'anziano, può evolvere in nevralgia post-erpetica cronica e debilitante
- Vaccino anti-zoster
- Ricombinante adiuvato, somministrato in due dosi intervallate da due mesi, con efficacia dimostrata superiore al 90% nel prevenire la malattia; ha mostrato benefici nel mantenimento della mobilità e nella prevenzione del dolore cronico
- Richiamo antitetanico
- Nei calendari vaccinali per l'anziano compare il richiamo ogni dieci anni
- Limiti
- Le offerte variano per regione, età e condizione di salute e cambiano nel tempo; il riferimento è la propria azienda sanitaria o il medico di famiglia
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
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