Simulatore dermatite atopica gratuito
La corticofobia è espressa tra il 40 e il 73% dei pazienti o dei loro genitori, ed è indicata come un'importante causa di non aderenza e di fallimento terapeutico.
Come stai gestendo la terapia
La prima domanda è quella su cui si gioca la maggior parte dei fallimenti terapeutici.
Risultato
| Trattamento | Che cosa fa |
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Questa pagina non indica dosi, potenze né durate: le stabilisce chi prescrive, in base alla gravità e alla sede. Serve a chiarire che cosa fanno i due trattamenti e su che cosa si basano i timori più diffusi. Se stai riducendo di tua iniziativa una terapia prescritta, è una cosa da dire.
Due trattamenti diversi
Il cortisonico topico spegne l'infiammazione nelle riacutizzazioni; l'emolliente ripara la barriera ogni giorno, sulla pelle secca e non sulle placche. Non si sostituiscono. Nei neonati di genitori atopici un emolliente precoce può ridurre il rischio di eczema.
Dosi, potenze e durate le decide chi prescrive.
La paura del cortisone
Tra il 40 e il 73% di pazienti e genitori teme il cortisone, ed è una causa importante di fallimento della terapia.
L'assottigliamento della pelle richiede usi molto prolungati di molecole potenti; un effetto su tutto l'organismo richiederebbe di trattare oltre il 10% della pelle a lungo. Regola pratica: per un'area grande come il palmo, la crema che sta su mezza falange. Se riduci la terapia da solo, dillo a chi la prescrive.
Domande frequenti
Il cortisone sulla pelle assottiglia la cute?
Solo con applicazioni molto prolungate di molecole molto potenti; le terapie abituali sono troppo brevi.
Il cortisonico topico entra in circolo?
Pochissimo: servirebbe trattare oltre il 10% della superficie corporea per molto tempo.
Quanto ne devo mettere?
Per un'area grande come un palmo, quanto sta su mezza falange; il resto lo indica chi prescrive.
L'emolliente sostituisce il cortisonico?
No: l'emolliente ripara la barriera, il cortisonico spegne l'infiammazione; servono entrambi.
Perché la paura del cortisone è un problema clinico?
Perché porta molti pazienti a non usarlo, e l'eczema resta non controllato.
Fonte e metodo
- Che cos'è
- La dermatite atopica è la condizione dermatologica pediatrica più comune al mondo; nell'ambito delle malattie cutanee l'eczema è la principale causa di anni di vita vissuti in condizioni di salute non ottimale, con variazione quasi nulla negli ultimi vent'anni
- Gestibilità
- Facilmente diagnosticabile e, con un trattamento adeguato, relativamente facile da curare e gestire; se scarsamente controllata diventa invalidante per i pazienti e le loro famiglie
- Impostazione del trattamento
- Combinazione di due trattamenti: crema a base di cortisone contro l'infiammazione, descritta con l'immagine dell'estintore, ed emolliente per la barriera cutanea
- Emollienti
- Una o due volte al giorno; da applicare sulla pelle secca, evitando le placche arrossate
- Prevenzione
- Per i bambini nati da genitori atopici, l'applicazione precoce di un emolliente può ridurre il rischio d'insorgenza di eczema atopico
- Corticofobia
- La paura di usare cortisonici è espressa tra il 40 e il 73% dei pazienti o dei loro genitori; è indicata come importante causa di non aderenza al trattamento e di fallimento terapeutico
- Atrofia cutanea
- Principale effetto avverso, può essere persistente, ma si produce solo dopo applicazioni molto prolungate di molecole molto potenti; la durata usuale di una terapia topica non è sufficiente a indurla
- Assorbimento sistemico
- La formulazione topica è poco assorbita; perché ci sia assorbimento sistemico il farmaco dovrebbe essere applicato su oltre il 10% della superficie corporea, cioè almeno dieci palmi, e per un tempo prolungato
- Relazione potenza-atrofia
- La potenza antinfiammatoria va in genere in parallelo con la potenzialità atrofogenica
- Regola della quantità
- Se la lesione è grande come il palmo della mano, la quantità da applicare è quella che sta su mezza falange
- Rischi dell'uso scorretto
- Macerazione della cute e infezione secondaria in caso di uso esagerato o scorretto; paradossalmente, secchezza della pelle se non si usa una quantità sufficiente di emollienti
- Strategie dopo la remissione
- Passaggio da preparazioni potenti a meno potenti; brevi periodi con steroide forte seguiti da periodi con soli emollienti; trattamento continuo con preparazioni meno potenti; mantenimento anche con due applicazioni alla settimana nelle sedi critiche
- Alternative
- Esiste una classe alternativa ai cortisonici topici, usata per esempio nell'eczema persistente del viso, in particolare palpebre e altre zone sensibili
- Limiti
- Non indica prodotti, potenze o durate; non riguarda l'eczema allergico da contatto, che si cura in modo diverso
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
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