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Calcolatore assorbimento del ferro gratuito

Stima quanto ferro assorbi da un pasto in base alla fonte e agli altri alimenti presenti. Con i numeri: il tè può ridurre l'assorbimento del 62%, la vitamina C lo aumenta molto.

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Le stime derivano da studi su singoli pasti, che tendono a mostrare effetti più marcati di quelli osservati sulla dieta complessiva.

mg
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Una carenza di ferro accertata ha sempre una causa da cercare, e in alcuni casi è la manifestazione di condizioni che vanno escluse. Questa pagina spiega come funziona l'assorbimento: non diagnostica nulla e non sostituisce la valutazione del medico, che è l'unica a poter mettere insieme esami, sintomi e storia.

Due ferri diversi

Ferro emeFerro non eme
DoveCarne, pollame, pescePiante, uova, latticini, fortificati
Quota assorbitacirca 25%2–20%
Sensibile al pastoQuasi per nullaMoltissimo

Il ferro eme è il 10-15% del ferro della dieta ma circa il 40% di quello assorbito. L'assorbimento del non eme sale quando le riserve calano: la stessa dieta rende diversamente in due persone.

Che cosa blocca e che cosa aiuta

  • Fitati (integrali, legumi, semi): 25 mg riducono l'assorbimento del 64%. Ammollo, germogliazione e lievitazione naturale li riducono.
  • Tè e caffè al pasto: il tè nero riduce l'assorbimento del 62%. Basta berli a un'ora di distanza.
  • Calcio: interferisce con entrambi i tipi di ferro.
  • Vitamina C: circa 50 mg nello stesso pasto (mezza arancia) hanno un effetto marcato.
  • Carne, pollame, pesce: migliorano anche l'assorbimento del ferro vegetale dello stesso pasto.

Domande frequenti

Devo rinunciare al tè e al caffè?

No, basta spostarli a un'ora o più dal pasto. Al pasto il tè nero riduce l'assorbimento del ferro del 62%, soprattutto da fonti vegetali.

Se i legumi hanno tanto ferro ma i fitati lo bloccano, conviene mangiarli?

Sì, trattandoli: ammollo, germogliazione e lievitazione riducono i fitati, e la vitamina C nello stesso pasto ne contrasta l'effetto.

Quanta vitamina C serve perché faccia effetto?

Circa 50 mg per pasto, mezza arancia; già 25 mg aiutano. Conta che sia nello stesso pasto.

Perché la carne aiuta ad assorbire anche il ferro delle verdure?

È il «fattore carne», documentato ma non del tutto spiegato: una piccola quantità di carne o pesce migliora l'assorbimento del ferro vegetale dello stesso pasto.

Perché due persone con la stessa dieta hanno valori diversi?

Perché l'intestino assorbe più ferro non eme quando le riserve sono basse. Il ferro eme non ha questa regolazione.

Fonte e metodo

Ferro eme
Da carne, pollame e pesce; assorbito per circa il 25%; poco influenzato dagli altri componenti del pasto e non regolato dalle riserve
Ferro non eme
Da piante, uova, latticini e alimenti fortificati; assorbito dal 2 al 20%; molto sensibile alla composizione del pasto
Peso relativo
Nelle popolazioni occidentali il ferro eme è il 10-15% del ferro introdotto ma circa il 40% di quello assorbito
Biodisponibilità della dieta
14-18% in chi consuma prodotti animali; 5-12% in chi segue un'alimentazione vegetale
Fitati
Effetto ripido e dose-dipendente: 2 mg riducono l'assorbimento del 18%, 25 mg del 64%, 250 mg dell'82%
Polifenoli e tannini
Il tè nero al pasto riduce l'assorbimento del 62%; in un altro studio dal 18,2% al 7,1% con 150 mL e dal 19,7% al 5,6% con 300 mL, senza proporzionalità alla quantità
Calcio
Inibisce sia il ferro eme sia quello non eme
Vitamina C
Potenziatore più documentato: circa 50 mg per pasto producono un effetto marcato, con utilità già da 25 mg; contrasta fitati e tannini
Fattore carne
Carne, pollame e pesce migliorano l'assorbimento del ferro non eme presente nello stesso pasto
Preparazioni
Ammollo, germogliazione, fermentazione e lievitazione naturale riducono i fitati
Regolazione
La quota di ferro non eme assorbita aumenta al calare delle riserve; il ferro eme non è regolato in questo modo
Cautela
L'assorbimento dalle diete complete è spesso diverso da quello previsto dagli studi su singoli pasti, che mostrano differenze più marcate
Limiti
Nessuna stima del fabbisogno; non tiene conto delle riserve individuali; non riguarda gli integratori né le condizioni di sovraccarico
Pubblicato
28 agosto 2026
Ultima revisione
28 agosto 2026
Prossima revisione
febbraio 2027

Questo strumento non formula diagnosi e non sostituisce il parere del medico. Vedi l'avviso medico.