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Le quattro combinazioni di IgG e IgM e che cosa significa ciascuna. Con il test che risolve il caso ambiguo, e le ragioni per cui Regno Unito e Stati Uniti hanno scelto di non fare questo screening.

Leggi il tuo referto

Sul referto trovi due voci: IgG e IgM. La combinazione delle due, non il singolo valore, dice a quale situazione appartieni.

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Il referto lo interpreta chi ti segue, e nei casi dubbi servono laboratori dedicati. Questa pagina spiega che cosa significano le combinazioni e quale sia il passo successivo previsto, perché sapere che esiste un accertamento in grado di chiarire una situazione ambigua cambia il modo in cui si aspetta. Non sostituisce la lettura clinica.

Le quattro combinazioni

IgGIgMSignificato
−−Mai infettata: si ripete ogni 30-40 giorni
+−Infezione passata, protetta: non serve ripetere
−+Dubbio: esordio o falso positivo
++Da approfondire (circa 1% dei casi)

Le IgM possono restare fino a 18 mesi: non dimostrano un'infezione in gravidanza.

Come si chiarisce un dubbio

Il test di avidità delle IgG: un'avidità alta esclude un'infezione recente (rassicurante nel primo trimestre); bassa o intermedia non la dimostra. Nei casi dubbi si usano laboratori dedicati.

Il momento migliore per il test è prima della gravidanza, senza ticket: il 30-40% delle donne è già immune. Regno Unito e Stati Uniti non fanno questo screening e puntano sulla prevenzione.

Domande frequenti

Ho le IgM positive: significa che ho l'infezione ora?

Non necessariamente: le IgM possono durare fino a 18 mesi. Serve un approfondimento, in genere con il test di avidità.

Che cosa misura il test di avidità?

La forza del legame tra anticorpi e parassita, che cresce nel tempo: un'avidità alta esclude un'infezione recente, una bassa non la dimostra.

Perché in altri paesi non fanno questo screening?

Soprattutto per la diversa diffusione dell'infezione, ma anche per falsi positivi, limiti della diagnosi fetale e dubbi sull'efficacia del trattamento.

Sono IgG positive e IgM negative: devo ripetere il test?

No: indica un'infezione passata che protegge per la vita.

Quando andrebbe fatto la prima volta?

Idealmente prima della gravidanza, senza ticket: se sei immune non serve altro, se no adotti subito le precauzioni.

Fonte e metodo

Quadro normativo italiano
Decreto ministeriale del 10 settembre 1998: il test rientra tra le prestazioni fornite gratuitamente in gravidanza; eseguibile senza ticket anche prima del concepimento
Protocollo
Primo test entro la tredicesima settimana; in caso di sieronegatività, ripetizione ogni 30-40 giorni fino al parto
IgG− IgM−
Mai infettata, suscettibile: si ripete il test
IgG+ IgM−
Infezione pregressa con protezione acquisita: non serve ripetere
IgG− IgM+
Quadro dubbio: infezione all'esordio o falsa positività; si ripete dopo 15-20 giorni per verificare la comparsa delle IgG
IgG+ IgM+
Circa l'1% dei test; richiede approfondimenti per datare l'infezione
Persistenza delle IgM
Fino a 18 mesi dopo l'infezione
Test di avidità delle IgG
Misura la forza del legame, che aumenta col tempo; un'avidità alta esclude un'infezione recente, un'avidità bassa non la dimostra
Diagnosi di infezione fetale
Ricerca del DNA del parassita nel liquido amniotico
Paesi che effettuano lo screening
Italia, Francia, Svizzera, Austria, Germania; non raccomandato in Regno Unito e Stati Uniti
Criticità dello screening
Falsi positivi e persistenza delle IgM; assenza di tecnica standardizzata per la diagnosi fetale; mancanza di prove chiare di efficacia del trattamento antibiotico; perdite di feti sani da amniocentesi stimate tra 0,5 e 1%
Prevalenza in Italia
Si stima protetto il 30-40% delle donne in età fertile
Limiti
Non interpreta referti individuali; non stima il rischio di trasmissione; non riguarda il trattamento né prende posizione sullo screening
Pubblicato
28 agosto 2026
Ultima revisione
28 agosto 2026
Prossima revisione
febbraio 2027

Questo strumento non formula diagnosi e non sostituisce il parere del medico. Vedi l'avviso medico.