Calcolatore attività fisica in gravidanza gratuito
Le linee guida raccomandano 150 minuti a settimana, con riduzioni quantificate del diabete gestazionale e della preeclampsia. Meno del 30% delle donne le segue.
Da dove parti
Il punto di partenza cambia il modo di iniziare, non l'obiettivo: la raccomandazione è la stessa per chi era attiva e per chi non lo era.
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Esistono condizioni in cui l'esercizio è controindicato, e vanno escluse da chi ti segue. Sono poche ma reali, e alcune compaiono in corso di gravidanza: un colloquio iniziale con il ginecologo resta il presupposto di tutto quello che segue. Questa pagina descrive le raccomandazioni generali per le gravidanze senza complicazioni.
Che cosa cambia muoversi
| Complicanza | Riduzione |
|---|---|
| Diabete gestazionale | −38% |
| Preeclampsia | −41% |
| Ipertensione gestazionale | −39% |
| Depressione prenatale | −67% |
Il riposo e la restrizione dell'attività non hanno mostrato benefici e non vanno raccomandati. L'esercizio non aumenta il rischio di aborto nel primo trimestre.
Quanto e come
150 minuti a settimana a intensità moderata, su almeno tre giorni, tra camminata, nuoto, cyclette, yoga, pilates e pavimento pelvico. Intensità giusta: riesci a parlare senza affanno. Chi era sedentaria parte da 15 minuti tre volte a settimana.
Fermati e chiama il medico in caso di sanguinamento, dolore addominale intenso, perdita di liquido, senso di svenimento o affanno a riposo. Alcune condizioni controindicano l'esercizio: il via libera lo dà chi ti segue.
Domande frequenti
Non è meglio riposare?
No: il riposo e la restrizione dell'attività non hanno mostrato benefici, e le linee guida chiedono di incoraggiare l'esercizio.
Non ero attiva prima: posso cominciare adesso?
Sì: parti con 15 minuti tre volte a settimana e aumenta gradualmente fino a 30 minuti quasi ogni giorno.
Muovermi può disturbare il bambino?
I dati non lo indicano: la frequenza cardiaca del feto varia di 10-30 battiti durante l'esercizio, in modo fisiologico.
Qual è il segnale che sto spingendo troppo?
Il test del parlato: se riesci a conversare senza affanno, l'intensità è giusta.
Ci sono situazioni in cui non si deve fare?
Sì: tra le altre cardiopatie significative, placenta previa dopo la 26ª settimana, preeclampsia, sanguinamento persistente e anemia severa. Le valuta chi ti segue.
Fonte e metodo
- Raccomandazione
- Almeno 150 minuti a settimana di attività a intensità moderata, circa 30 minuti al giorno per 5 giorni; attività su almeno 3 giorni a settimana
- Composizione
- Varietà di allenamento aerobico e di resistenza, più allenamento del pavimento pelvico
- Periodo
- Si può iniziare dopo la prima visita prenatale, tra la 9ª e la 12ª settimana, e proseguire fino alla 38-39ª
- Chi era sedentaria
- Iniziare con 15 minuti di esercizio continuo tre volte a settimana, aumentando gradualmente fino a sessioni di 30 minuti da quattro a sette volte a settimana
- Chi era attiva
- Mantenere il livello di forma, senza cercare il massimo né allenarsi per la competizione
- Riduzioni misurate
- Diabete gestazionale −38% · preeclampsia −41% · ipertensione gestazionale −39% · macrosomia −39% · depressione prenatale −67%, senza aumento degli esiti avversi
- Travaglio
- Le donne attive hanno spesso un travaglio più breve di 1-2 ore; uno studio scandinavo del 2009 quantificava circa 30 minuti
- Sul riposo
- La prescrizione del riposo e la restrizione dell'attività non hanno dimostrato di apportare benefici e non andrebbero raccomandate; anche dove il riposo a letto è prescritto, le evidenze di efficacia sono limitate
- Adesione
- Meno del 30% delle donne in gravidanza segue le raccomandazioni
- Intensità
- Test del parlato: riuscire a fare conversazione senza affanno
- Effetti sul feto
- Variazione della frequenza cardiaca fetale di 10-30 battiti al minuto rispetto al riposo; peso alla nascita leggermente inferiore rispetto alle gestanti inattive; nessun aumento del rischio di aborto spontaneo nel primo trimestre
- Controindicazioni assolute
- Cardiopatie emodinamicamente significative, malattia polmonare restrittiva, cervice incompetente, sanguinamento persistente nel secondo e terzo trimestre, placenta previa dopo la 26ª settimana, rischio di rottura prematura delle membrane, preeclampsia, ipertensione gestazionale, anemia severa; anche in questi casi è suggerita almeno la deambulazione
- Segnali di interruzione
- Sanguinamento vaginale, dolore addominale intenso, perdita di liquido, senso di svenimento, difficoltà respiratorie anche a riposo
- Limiti
- Non sostituisce il via libera medico; non è un programma di allenamento; non riguarda l'attività agonistica né il ritorno all'attività dopo il parto
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
Questo strumento non formula diagnosi e non sostituisce il parere del medico. Vedi l'avviso medico.