Calcolatore screening cervicale gratuito
Dai 30 ai 65 anni il test HPV si ripete ogni cinque anni invece dei tre del Pap test. L'intervallo è più lungo perché l'esame trova le lesioni prima, non perché si controlli meno.
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Risultato
| Fascia d'età | Esame | Intervallo |
|---|
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Ogni regione può avere differenze nella gestione del protocollo, e i programmi organizzati inviano una lettera di invito. Questa pagina descrive lo schema generale; il riferimento operativo è il programma di screening della propria regione.
Due esami, due fasce
| Età | Esame | Ogni |
|---|---|---|
| 25-29 anni | Pap test | 3 anni |
| 30-65 anni | Test HPV-DNA | 5 anni |
Il test HPV vede il virus prima delle lesioni, quindi basta ogni cinque anni. Sotto i 30 non si usa perché le infezioni sono frequenti e regrediscono da sole.
Dopo un positivo, e dopo il vaccino
Un HPV positivo porta al Pap test di triage: colposcopia se ci sono alterazioni, altrimenti ripetizione a un anno.
Anche le vaccinate devono fare lo screening: il vaccino previene oltre il 70% dei tumori, non tutti.
Dopo i 65 anni chi non ha mai fatto un test dovrebbe fare l'HPV almeno una volta. All'inizio il tumore non dà sintomi.
Domande frequenti
Perché ogni cinque anni e non ogni tre?
Perché il test HPV trova il virus prima delle lesioni, e questo permette un intervallo più lungo.
Perché sotto i 30 anni non si usa il test più sensibile?
Perché a quell'età le infezioni sono frequenti e quasi sempre regrediscono da sole.
Un test HPV positivo che cosa comporta?
Un Pap test di triage: colposcopia se ci sono alterazioni, altrimenti un nuovo test dopo un anno.
Se sono vaccinata devo fare lo screening?
Sì: il vaccino previene oltre il 70% dei tumori, lo screening copre il resto.
Dopo i 65 anni si smette?
Sì se i controlli sono stati regolari; chi non li ha mai fatti dovrebbe fare il test HPV almeno una volta.
Fonte e metodo
- Protocollo 25-29 anni
- Il test di riferimento resta il Pap test, da effettuarsi ogni tre anni
- Protocollo 30-65 anni
- L'esame è il test HPV-DNA, da ripetersi ogni cinque anni
- Ragione dell'intervallo
- Il test HPV consente di rilevare la presenza del virus prima che abbia generato lesioni precancerose; poiché trova le lesioni più precocemente, può essere ripetuto ogni cinque anni invece che ogni tre
- Ragione del limite di età
- Nelle donne più giovani le infezioni da HPV sono molto frequenti ma nella maggior parte dei casi regrediscono spontaneamente; per questo il test HPV è raccomandato solo a partire dai 30-35 anni
- Percorso in caso di positività
- Il materiale prelevato viene esaminato al microscopio in un Pap test di triage; se evidenzia alterazioni delle cellule si procede con la colposcopia; se non evidenzia atipie la paziente ripete l'HPV test a un anno di distanza
- Vaccinazione e screening
- È raccomandato a tutte le donne vaccinate contro l'HPV di aderire ugualmente allo screening; il vaccino previene oltre il 70% dei tumori del collo dell'utero
- Dopo i 64 anni
- Per una donna che ha eseguito regolarmente Pap test o test HPV si può ragionevolmente escludere la presenza del tumore anche per gli anni futuri, visti i tempi di sviluppo molto lenti
- Chi non ha mai fatto esami
- Una donna di 65 anni o più che non abbia mai eseguito un Pap test o un test HPV dovrebbe effettuare il test HPV almeno una volta, pur non rientrando per età nei protocolli
- Contesto italiano
- L'Italia è stata, insieme ai Paesi Bassi, il primo paese europeo a permettere alle regioni di adottare l'HPV come test primario di screening
- Copertura
- La copertura dei programmi organizzati è alta al Nord e al Centro e sensibilmente più bassa al Sud
- Potenziale
- Gli esperti indicano che i casi sarebbero praticamente azzerabili seguendo gli schemi di prevenzione, cioè vaccinazione e screening insieme
- Sintomi
- Il cancro della cervice uterina generalmente non dà sintomi nelle fasi iniziali
- Variabilità regionale
- Ogni regione può avere differenze sulle modalità di gestione del protocollo di screening
- Limiti
- Non sostituisce il programma regionale; non interpreta referti; non riguarda le donne con sintomi, per cui il percorso è diagnostico e non di screening
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
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