Simulatore richiesta cartella clinica gratuito
La direzione sanitaria fornisce la documentazione entro sette giorni dalla richiesta, preferibilmente in formato elettronico. Il paziente non deve indicare le ragioni della richiesta.
La tua richiesta
La seconda domanda cambia la via da seguire, e quindi i tempi.
Risultato
| Via | Termine | Costo |
|---|
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Prima di chiedere la cartella, vale la pena guardare nel fascicolo sanitario elettronico: vi si trovano prescrizioni, referti di visite ed esami, verbali di pronto soccorso e lettere di dimissione. La cartella clinica è la fotografia di un singolo ricovero; il fascicolo dà la visione d'insieme.
Tempi e costi
| Via | Termine |
|---|---|
| Direzione sanitaria (pubblica o privata) | 7 giorni, integrazioni entro 30 |
| Accesso ai propri dati personali | 1 mese, prima copia gratuita |
| Documenti amministrativi | 30 giorni |
Il ritardo resta illegittimo anche se frequente. La copia può avere un costo, che deve essere ragionevole.
Che cosa ti spetta
Non devi spiegare perché la chiedi: la struttura non può subordinare il rilascio allo scopo.
- Si può chiedere anche durante il ricovero; per i familiari serve delega, dopo il decesso la prova di essere aventi diritto.
- Hai diritto a una versione comprensibile e a chiedere la correzione di errori.
- Le cartelle si conservano a tempo illimitato. Un rifiuto va motivato per iscritto.
Domande frequenti
In quanto tempo devono consegnarla?
Entro 7 giorni tramite la direzione sanitaria, con integrazioni entro 30; un mese se si usa la via dei dati personali.
Devo spiegare perché voglio la cartella?
No: la struttura non può chiedere lo scopo della richiesta.
Quanto può costare la copia?
Un rimborso spese ragionevole per la copia; per la via dei dati personali la prima copia è gratuita.
E se non riesco a leggerla?
Puoi chiedere la trascrizione delle parti illeggibili: l'onere è dell'ente.
C'è un termine oltre il quale non si può più chiedere?
No: le cartelle cliniche si conservano a tempo illimitato.
Fonte e metodo
- Termine specifico
- La direzione sanitaria della struttura pubblica o privata fornisce la documentazione sanitaria disponibile entro sette giorni dalla presentazione della richiesta, preferibilmente in formato elettronico; le eventuali integrazioni entro il termine massimo di trenta giorni (art. 4 comma 2, legge 24/2017)
- Via dell'accesso ai dati personali
- Diritto di accesso dell'interessato ai propri dati, con riscontro entro un mese e gratuità della prima copia
- Via dell'accesso ai documenti amministrativi
- Riservata a chi vanta un interesse diretto, concreto e attuale, con costi di riproduzione e tutele proprie; l'autorità di controllo sui dati personali non è competente su questa via
- Assenza di obbligo di motivazione
- Il paziente è l'intestatario dei propri dati sanitari e ha diritto a ottenerne copia senza indicare le ragioni della richiesta; la struttura non può subordinare il rilascio alla giustificazione dello scopo
- Accesso dopo il decesso
- Gli aventi diritto devono documentare la propria legittimazione, ad esempio la qualità di erede; può accedere chi abbia un interesse proprio, chi agisca a tutela della persona deceduta o per ragioni familiari meritevoli di protezione
- Legittimati
- Il paziente stesso con accesso diretto; familiari o delegati con delega scritta e firmata; i genitori per pazienti minori; eredi e aventi diritto per il paziente deceduto
- Richiesta durante il ricovero
- La documentazione può essere richiesta anche a ricovero in corso
- Costi
- L'accesso è gratuito ma la riproduzione può comportare un rimborso spese stabilito da ciascuna struttura, eventualmente con spese di spedizione; l'importo deve essere ragionevole e correlato al servizio e non può tradursi in un ostacolo all'esercizio del diritto
- Intelligibilità
- È affermato il diritto a ottenere l'accesso ai dati in forma intelligibile, con onere di trascrizione a carico dell'ente detentore per i dati di difficile o impossibile comprensione
- Correzione
- Il paziente può esaminare il contenuto e chiedere la correzione di eventuali errori
- Contenuto
- Diari medici, terapie, farmaci, parametri, referti e consensi; la cartella deve essere fedele a quanto realmente accaduto nel corso del ricovero, riportando atti compiuti, decisioni adottate, fatti riscontrati ed esecutori
- Rifiuto
- Deve essere motivato per iscritto; in caso di mancata risposta è previsto il percorso di richiesta formale tracciabile, diffida ed eventuale assistenza legale, oltre al reclamo all'autorità di controllo per la via dei dati personali
- Conservazione
- Le cartelle cliniche e i referti devono essere conservati a tempo illimitato
- Fascicolo sanitario elettronico
- Contiene prescrizioni, referti di visite ed esami, verbali di pronto soccorso e lettere di dimissione; la cartella clinica è la fotografia di un singolo ricovero, il fascicolo dà la visione d'insieme
- Limiti
- Non indica gli importi, che variano da azienda ad azienda; non è un modulo né consulenza legale
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
Questo strumento non formula diagnosi e non sostituisce il parere del medico. Vedi l'avviso medico.