Calcolatore test del cammino 6 minuti gratuito
Confronta la distanza percorsa con i valori attesi calcolati da equazioni diverse. La stessa camminata può risultare al 77% o al 60% del previsto a seconda di quale si usa.
Il tuo risultato
Servono i dati antropometrici perché tutte le equazioni li usano: la distanza attesa dipende da età, sesso, altezza e peso.
Risultato
| Equazione | Attesa | Il tuo risultato |
|---|
Il calcolo è avvenuto nel tuo browser. Nessuno di questi valori è stato inviato o salvato.
- 100% gratuito
- Senza registrazione
- Nessun dato lascia il dispositivo
Il test si esegue in ambito clinico e con supervisione, perché richiede un percorso standardizzato e la valutazione dei sintomi durante lo sforzo. Questa pagina serve a interpretare un risultato già ottenuto, non a sostituire l'esame né a suggerire di eseguirlo per conto proprio.
Il problema del valore atteso
Esistono molte equazioni di riferimento, e divergono: per un uomo di 65 anni, 170 cm e 75 kg due delle più usate prevedono 520 e 662 metri. Gli stessi 400 metri valgono così il 77% o il 60% dell'atteso.
Le differenze dipendono dal protocollo: numero di prove, lunghezza del corridoio (almeno 30 m), incoraggiamento standardizzato e popolazione di riferimento. Le linee guida suggeriscono equazioni locali.
Confrontarsi con sé stessi
Alla seconda prova la distanza migliora per effetto apprendimento: per seguire un cambiamento si fanno due prove e si tiene la migliore. Il confronto più solido è con i propri test precedenti, nelle stesse condizioni.
Non c'è una soglia unica di miglioramento; in riabilitazione si usano circa 20 m (piccolo) e 50 m (moderato). Il test si esegue in ambito clinico, con supervisione.
Domande frequenti
Perché il mio referto dà una percentuale diversa da quella calcolata qui?
Probabilmente il laboratorio ha usato un'altra equazione: le previsioni possono differire di oltre 100 metri per la stessa persona.
Ho fatto il test due volte e la seconda è andata meglio: sono migliorato?
Non per forza: alla seconda prova si migliora per effetto apprendimento. Per questo se ne fanno due e si tiene la migliore.
Quanti metri di miglioramento contano davvero?
Non c'è un valore unico; in riabilitazione si usano circa 20 metri per un cambiamento piccolo e 50 per uno moderato.
Perché la lunghezza del corridoio cambia il risultato?
Perché ogni inversione costa tempo: un corridoio di 20 metri ne impone molte più di uno da 30.
Se le equazioni sono così discordanti, il test serve?
Sì, soprattutto per seguire la stessa persona nel tempo, dove la scelta dell'equazione non conta.
Fonte e metodo
- Test
- Distanza percorsa camminando il più possibile in sei minuti, su percorso piano
- Standard di esecuzione
- Corridoio di almeno 30 metri quando possibile, istruzioni e incoraggiamento standardizzati, cronometro che non si ferma durante le pause
- Equazione di Enright e Sherrill (1998)
- Uomini: 7,57 × altezza − 5,02 × età − 1,76 × peso − 309. Donne: 2,11 × altezza − 2,29 × peso − 5,78 × età + 667. Costruita su un singolo tentativo
- Equazione di Troosters (1999)
- 218 + (5,14 × altezza − 5,32 × età) − 1,80 × peso + 51,31 se uomo
- Divergenza
- Le due equazioni possono differire di oltre 140 metri sulla stessa persona
- Avvertenza dello standard
- I valori previsti possono variare in modo sostanziale a seconda dell'equazione; sono preferibili equazioni locali
- Valutazione indipendente
- In un confronto su adulti europei sani, le differenze tra distanza reale e prevista sono risultate significative per tutte le equazioni disponibili
- Effetto apprendimento
- Forte evidenza di miglioramento alla seconda prova; lo standard raccomanda due test registrando il migliore
- Fattori che alterano il risultato
- Incoraggiamento, uso di ossigeno, disposizione e lunghezza del percorso
- Cambiamento significativo
- Nessun consenso su un valore unico; in riabilitazione sono stati usati riferimenti di circa 20 m per un cambiamento piccolo e 50 m per uno moderato
- Limiti
- Non sostituisce l'esame; non considera sintomi, saturazione e frequenza cardiaca; non si applica in età pediatrica
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
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