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Calcolatore frequenza cardiaca a riposo gratuito

Colloca la tua frequenza a riposo e calcola il recupero dopo lo sforzo. Con il dato meno noto: un aumento nel tempo pesa più del valore assoluto di partenza.

La tua misurazione

Il momento migliore è appena svegli, ancora a letto, prima di alzarsi. Misurare in altri momenti dà valori più alti e meno confrontabili.

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  • 100% gratuito
  • Senza registrazione
  • Nessun dato lascia il dispositivo

Le associazioni descritte qui valgono su grandi popolazioni, non predicono nulla su una singola persona. Un valore fuori dai riferimenti abituali non è una diagnosi: battiti molto alti o molto bassi, un polso irregolare, o sintomi come vertigini, svenimenti, affanno o cardiopalmo sono elementi da riferire al medico, indipendentemente da questo calcolo.

Che cosa dicono i dati

In una meta-analisi su 1,2 milioni di persone, ogni 10 battiti in più a riposo si associano a un rischio di mortalità più alto del 9%. Conta però di più l'andamento: un aumento di 10 battiti in sei anni si è associato a un rischio più alto del 33%.

Battiti bassi possono essere adattamento all'allenamento o bradicardia da altre cause (farmaci, conduzione): decide il contesto. Bassi da poco, con stanchezza, vertigini, affanno o svenimenti, vanno riferiti al medico.

Come misurare

  • Al risveglio, ancora a letto, sempre nello stesso modo.
  • Non dopo caffè, alcol, una notte breve o durante una malattia.
  • Conta per un minuto intero; se il polso è irregolare, riferiscilo al medico.

Utile anche il recupero: più di 20 battiti in meno nel primo minuto dopo uno sforzo è considerato favorevole. Non vale in gravidanza.

Domande frequenti

Ho 78 battiti a riposo: è un valore preoccupante?

No: per un adulto è nell'intervallo normale. Le associazioni sono graduali e valgono su grandi popolazioni.

Il mio orologio segna valori diversi ogni notte: quale conta?

Nessuno dei singoli: la frequenza oscilla con sonno, alcol, malattie e allenamento. Conta la media nel tempo.

Corro da anni e ho 48 battiti a riposo: devo controllare?

Se ti alleni, non hai sintomi e il valore è stabile da anni, è l'adattamento atteso. Vertigini, svenimenti o affanno vanno invece riferiti al medico.

Che cos'è il recupero dopo lo sforzo e perché conta?

È quanto scendono i battiti nel primo minuto dopo uno sforzo: ogni 10 battiti in meno di recupero si associa a un rischio cardiovascolare più alto.

Si può abbassare la frequenza a riposo?

Sì: l'esercizio regolare la riduce, come confermato da una revisione su 191 studi.

Fonte e metodo

Associazione con la mortalità
Meta-analisi di 46 studi su oltre 1,2 milioni di partecipanti: ogni 10 bpm in più si associa a +9% di mortalità per tutte le cause e +8% cardiovascolare
Indipendenza
L'associazione resta dopo aggiustamento per età, attività fisica, pressione e colesterolo
Variazione nel tempo
Un aumento di 10 bpm in sei anni si associa a un +33% di rischio di morte; su cinque anni il rapporto di rischio riportato è 1,20
Effetto dell'esercizio
Riduzione della frequenza a riposo documentata da una revisione sistematica su 191 studi
Recupero dopo lo sforzo
Per ogni 10 bpm in meno di recupero nel primo minuto: rapporto di rischio 1,13 per eventi cardiovascolari e 1,09 per mortalità complessiva
Condizioni di misura
Al risveglio a letto, lontano da caffè, alcol, malattie e notti brevi; sempre nello stesso modo
Bradicardia
Il contesto distingue l'adattamento all'allenamento da altre cause: sintomi e comparsa recente sono gli elementi che contano
Limiti
Associazioni di popolazione, non previsioni individuali; nessuna diagnosi di aritmia; non applicabile in gravidanza
Pubblicato
28 agosto 2026
Ultima revisione
28 agosto 2026
Prossima revisione
febbraio 2027

Questo strumento non formula diagnosi e non sostituisce il parere del medico. Vedi l'avviso medico.