Simulatore gastroenterite nei bambini gratuito
Il digiuno e le diete in bianco non solo non aiutano: il digiuno prolungato può essere responsabile di una maggior durata della diarrea. Che cosa raccomandano oggi le linee guida.
Più il bambino è piccolo, maggiore è il rischio di disidratazione. Leggi i dettagli
A che punto siete
Le indicazioni cambiano soprattutto in base a una cosa: se il vomito è ancora in corso o si è fermato.
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Più il bambino è piccolo, maggiore è il rischio di disidratazione. Se il bambino non riesce a bere, urina molto poco, appare abbattuto o ha sangue nelle feci, la valutazione del pediatra viene prima di qualunque cosa scritta qui. Questa pagina descrive la gestione delle forme comuni.
Reidratare e continuare a nutrire
Il digiuno e le diete «in bianco» non servono e possono allungare la diarrea. Si fa reidratazione rapida e rialimentazione precoce: senza forzare, ma senza interrompere.
- Soluzione reidratante orale della farmacia, fredda, a piccoli sorsi o cucchiaini, dopo ogni scarica; massimo 100 ml ogni 20 minuti, e dopo il vomito aspetta circa 30 minuti.
- Latte materno a richiesta, sempre; la formula alle dosi usuali, senza diluirla.
- Niente bevande molto zuccherate per reidratare.
Che cosa non dare
Antidiarroici e antiemetici non vanno dati di propria iniziativa: nel bambino possono avere effetti collaterali anche gravi. Gli antibiotici servono raramente; i probiotici solo per ceppi specifici, con il pediatra.
Di solito passa da sola in 2-7 giorni. Gli esami delle feci servono solo con bambino sofferente, febbre alta, sangue nelle feci o sintomi oltre gli otto giorni.
Domande frequenti
Non devo tenerlo a digiuno?
No: il digiuno può allungare la diarrea. La rialimentazione precoce fa recuperare peso senza peggiorare il decorso.
Devo sospendere il latte?
No: l'allattamento al seno non si interrompe mai, e la formula si continua alle dosi usuali.
Posso dargli qualcosa per fermare la diarrea?
Non antidiarroici né antiemetici di tua iniziativa: nel bambino possono avere effetti collaterali gravi. Ne decide il pediatra.
Come faccio a fargli bere qualcosa se vomita?
Aspetta circa 30 minuti dal vomito, poi soluzione reidratante fredda a cucchiaini da 5 ml, aumentando piano.
Servono le analisi delle feci?
Di solito no: la diagnosi si fa sui sintomi. Servono solo con sangue nelle feci, febbre alta, bambino sofferente o sintomi oltre otto giorni.
Fonte e metodo
- Approccio precedente
- Digiuni prolungati o diete ipocaloriche in bianco, con eliminazione di latte e cibi solidi e uso abbondante di tè
- Raccomandazione attuale
- La società europea di gastroenterologia, epatologia e nutrizione pediatrica raccomanda reidratazione rapida e rialimentazione precoce
- Motivazione
- La rialimentazione precoce porta a un rapido recupero del peso senza peggiorare il decorso della diarrea; il digiuno o l'ipoalimentazione prolungati possono essere responsabili di una maggior durata della diarrea
- Principio operativo
- L'alimentazione non va mai forzata ma soprattutto non va interrotta
- Reidratazione
- Soluzione reidratante orale con concentrazioni note di sodio, glucosio e sali minerali secondo le indicazioni internazionali
- Modalità
- A piccoli sorsi, in più somministrazioni, preferibilmente dopo ogni scarica, senza superare i 100 ml ogni 20 minuti; dopo un vomito attendere circa 30 minuti; offrirla fredda partendo da cucchiaini da 5 ml
- Da evitare nella reidratazione
- Bevande molto ricche di zuccheri
- Allattamento
- Il seno non va mai interrotto e va offerto a richiesta, anche per le proprietà antimicrobiche del latte materno; la formula prosegue nelle quantità usuali; di regola non servono formule prive di lattosio né diluite
- Ripresa del cibo
- Quando il vomito è cessato da almeno un paio d'ore, preferendo alimenti secchi; oltre l'anno alimenti ricchi di amido; limitare zuccheri semplici, grassi e fibre
- Farmaci non indicati
- Antidiarroici per la diarrea e antiemetici per il vomito; la somministrazione è correlata a effetti collaterali anche molto gravi; antibiotici raramente indicati
- Antiemetici
- Prescrivibili dal pediatra in situazioni selezionate, come un vomito così frequente da impedire la reidratazione orale; mai in autonomia
- Probiotici
- Esistono indicazioni per ceppi specifici a dosaggi definiti; la specificità del ceppo è il criterio
- Decorso
- Prognosi benigna con risoluzione spontanea, in media tra 2 e 7 giorni
- Quando approfondire
- Bambino visibilmente sofferente, febbre alta, sangue nelle feci, sintomi oltre gli otto giorni
- Limiti
- Non indica dosi; non sostituisce la valutazione pediatrica; non riguarda le forme non infettive
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
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