Calcolatore sarcopenia gratuito
La forza declina più rapidamente del volume muscolare, e la condizione può coesistere con l'obesità. È il motivo per cui il peso e l'indice di massa corporea non bastano a valutarla.
Le domande funzionali
Nessuna di queste domande riguarda il peso, ed è il punto.
Risultato
| Criterio diagnostico | Che cosa misura |
|---|---|
| Primo — sarcopenia probabile | Scarsa forza: presa della mano, alzarsi e sedersi dalla sedia |
| Secondo — conferma | Scarsa quantità o qualità di massa muscolare |
| Terzo — severità | Test di performance fisica |
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Questa pagina non fa diagnosi e non propone un piano alimentare. Sul fabbisogno proteico riporta il valore di riferimento indicato dalle fonti, che va però discusso con chi segue la persona: in alcune condizioni, per esempio renali, l'apporto proteico viene deliberatamente limitato.
La forza prima del peso
La forza cala più in fretta del muscolo, e la sarcopenia può esserci anche con peso normale o in sovrappeso: la bilancia non basta.
La diagnosi parte dalla forza di presa (sotto 27 kg negli uomini, 16 kg nelle donne) e dal test della sedia, poi si conferma con la misura della massa e si gradua con un test di performance. È riconosciuta come malattia muscolare.
Quanto se ne perde, e che cosa aiuta
La perdita inizia già dopo i 30-40 anni e accelera dopo i 60, fino al 15% per decennio oltre i 70. Riguarda il 5-10% degli anziani attivi e oltre il 30% di quelli in struttura.
Si può rallentare e anche invertire: esercizio di forza e proteine distribuite nei pasti (riferimento circa 1,2 g/kg, da verificare con il medico, soprattutto con malattie renali). Dopo un ricovero o un periodo fermo il recupero va programmato.
Domande frequenti
Se il peso non cambia, la massa muscolare è a posto?
No: la forza cala prima e più del muscolo, e la sarcopenia può esserci anche con peso invariato.
Come si arriva alla diagnosi?
Dalla forza di presa e dal test della sedia; poi si conferma con la misura della massa muscolare.
Che cos'è la resistenza anabolica?
Il muscolo anziano usa meno efficacemente le proteine, quindi ne servono di più.
Quanta massa muscolare si perde con l'età?
Dall'1-3% fino all'8% per decennio secondo le fonti, fino al 15% oltre i 70 anni.
Si può recuperare?
Sì: con esercizio di forza e alimentazione adeguata si può rallentare e anche invertire.
Fonte e metodo
- Definizione
- Disordine muscolo-scheletrico consistente nella progressiva perdita di massa e forza muscolare; oggi formalmente riconosciuta come malattia muscolare con un proprio codice diagnostico
- Dissociazione tra massa e forza
- La forza declina più rapidamente del volume muscolare, perché il muscolo anziano modifica anche qualità del tessuto, composizione delle unità motorie, reclutamento neuromuscolare, densità mitocondriale, perfusione, grasso intramuscolare ed efficienza dei segnali anabolici
- Conseguenza valutativa
- La sarcopenia non può essere valutata guardando soltanto il peso corporeo o l'indice di massa corporea
- Obesità sarcopenica
- La condizione può coesistere con l'obesità, in una combinazione alimentata da stili di vita marcatamente sedentari
- Criteri diagnostici
- Sarcopenia probabile quando si documenta scarsa forza muscolare, valutata con forza di presa della mano e test dell'alzarsi e sedersi dalla sedia; conferma con scarsa quantità o qualità di massa muscolare; grado di severità con test di performance fisica
- Valori di riferimento della presa
- Inferiore a 27 kg negli uomini e a 16 kg nelle donne
- Velocità di perdita
- Le stime variano: 1-3% per decennio dopo i 30 anni secondo alcune fonti, 3-8% secondo altre; circa 8% dopo i 40 e fino al 15% oltre i 70; il fenomeno comincia già intorno ai 30-40 anni e accelera dopo i 60
- Prevalenza per contesto
- 5-10% nelle comunità di anziani attivi; oltre il 30% nelle strutture di degenza; fino al 76% nei reparti di riabilitazione; la condizione è spesso sottostimata e non trattata adeguatamente
- Meccanismi
- Ridotta sintesi proteica muscolare per minore attivazione della via anabolica; resistenza anabolica agli amminoacidi essenziali, in particolare alla leucina; disfunzione mitocondriale; infiammazione; immunosenescenza; stress ossidativo
- Fabbisogno proteico
- In età adulta e soprattutto dopo i 50 anni l'organismo riduce la capacità di utilizzare le proteine alimentari, per cui il fabbisogno aumenta; il valore di riferimento indicato per contrastare la sarcopenia è di circa 1,2 g per kg di peso corporeo, distribuiti nei vari pasti, con proteine ad alto valore biologico
- Periodi di inattività
- Richiedono particolare attenzione perché sono i momenti in cui la perdita accelera
- Reversibilità
- Con le giuste strategie è possibile rallentare e persino invertire il processo
- Conseguenze
- Aumentata probabilità di cadute, fratture e disabilità fisica, con riduzione dell'autonomia nelle attività quotidiane
- Limiti
- Non fa diagnosi; non propone piani alimentari né integratori; in alcune condizioni cliniche, per esempio renali, l'apporto proteico viene deliberatamente limitato
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
Questo strumento non formula diagnosi e non sostituisce il parere del medico. Vedi l'avviso medico.