Calcolatore rischio di frattura gratuito
Il 77% di chi ha l'osteoporosi senza fratture segue una terapia. Tra chi ha già avuto una frattura, solo 2 su 10 è curato adeguatamente. Il gruppo a rischio più alto è quello meno trattato.
La situazione
La prima domanda è quella che cambia completamente il quadro del rischio.
Risultato
| Gruppo | Quota trattata |
|---|---|
| Osteoporosi senza fratture | 77% segue una terapia specifica |
| Osteoporosi con frattura già avvenuta | 2 su 10 curato adeguatamente |
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Questa pagina non indica farmaci né dosaggi. Descrive un divario documentato tra chi dovrebbe ricevere una prevenzione secondaria e chi la riceve, e serve a rendere possibile una domanda: dopo una frattura, è stata valutata la salute dell'osso?
Il paradosso della prevenzione
| Osteoporosi senza fratture | il 77% è in terapia |
| Dopo una frattura da fragilità | solo 2 su 10 curati adeguatamente |
Dopo una frattura chiedi se è stata valutata la salute dell'osso: circa il 75% degli anziani esce dall'ospedale dopo una frattura d'anca senza terapia per l'osteoporosi.
Perché il primo anno conta
Nel primo anno il rischio di una nuova frattura è alto, e i farmaci disponibili lo riducono del 50-70%. Le linee guida chiedono terapia adeguata, aderenza e calcio e vitamina D sufficienti.
Dopo una frattura di femore la mortalità a un anno è del 15-25%, e solo il 30-40% torna autonomo come prima. Quasi sempre è causata da una caduta, anche banale.
Domande frequenti
Perché chi si è già rotto qualcosa viene curato meno?
Perché l'attenzione si ferma prima della frattura: dopo, la valutazione dell'osso spesso non viene fatta.
Che cosa succede dopo una frattura dell'anca?
Circa tre anziani su quattro vengono dimessi senza una terapia per l'osteoporosi.
Quanto riducono il rischio i trattamenti disponibili?
Del 50-70% per una nuova frattura, secondo i dati disponibili.
Perché il primo anno dopo una frattura è importante?
Perché nel primo anno il rischio di una seconda frattura è più alto.
Quanto è grave una frattura di femore?
Molto: mortalità del 15-25% a un anno e autonomia piena recuperata solo dal 30-40%.
Fonte e metodo
- Diffusione
- Le fratture da fragilità colpiscono una donna su tre e un uomo su cinque dopo i cinquant'anni
- Divario di trattamento
- Il 77% degli italiani con osteoporosi che non hanno mai avuto fratture segue una terapia specifica; tra chi ha già avuto fratture risulta curato adeguatamente solo 2 su 10
- Estensione del divario
- Circa l'80% dei pazienti con frattura femorale o vertebrale da fragilità, o in trattamento cronico con glucocorticoidi, non ha né una diagnosi corretta né un adeguato trattamento farmacologico; si stimano 1.200.000 italiani in questa situazione
- Dopo una frattura dell'anca
- Circa il 75% dei pazienti anziani viene dimesso senza ricevere alcun trattamento farmacologico per l'osteoporosi; riceve un trattamento adeguato meno del 20% di chi ha subito una frattura da fragilità; anche dopo la frattura l'adesione al trattamento è scarsa
- Percorso nazionale riconosciuto
- Riguarda i tempi dell'intervento chirurgico di riduzione della frattura di femore da fragilità, entro le prime 72 ore
- Finestra di rischio
- Il rischio di nuova frattura è elevato nel primo anno dopo il primo evento
- Efficacia dei trattamenti
- Riduzione del rischio di nuova frattura pari al 50-70%; per un farmaco, a tre anni, riduzione del 70% delle fratture vertebrali e del 41% di quelle femorali
- Supplementazione
- Tra i pazienti trattati, chi assumeva anche calcio e vitamina D presentava un rischio di ri-frattura inferiore del 64,4% e di mortalità inferiore del 47,1% rispetto ai trattati senza supplementazione
- Assenza di intervento
- In una coorte la percentuale di pazienti soggetti a seconda frattura aumentava di sette volte in assenza di accorgimenti diagnostico-terapeutici; gli autori precisano che il numero di pazienti considerati era contenuto
- Esiti della frattura di femore
- Mortalità di circa il 5% in fase acuta e del 15-25% entro un anno; disabilità deambulatoria permanente nel 20% dei casi; solo il 30-40% riacquista un'autonomia paragonabile a prima; l'incidenza della mortalità è sovrapponibile a quella per ictus e carcinoma mammario
- Causa
- Nella maggior parte dei casi la frattura dell'estremità prossimale del femore è dovuta a una caduta, anche banale, dalla stazione eretta
- Linee guida nazionali
- Si riconducono a tre raccomandazioni: opportuno trattamento farmacologico per la prevenzione secondaria, aderenza al trattamento raccomandato, adeguato apporto di calcio e vitamina D
- Modelli organizzativi
- Esistono modelli di assistenza coordinati e multidisciplinari per la prevenzione secondaria; in Italia, secondo dati riferiti al 2022, 14 centri seguono le relative linee guida internazionali
- Limiti
- Non indica farmaci né dosaggi; le riduzioni di rischio riportate sono medie di popolazione; non affronta le cause secondarie di osteoporosi
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
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