Calcolatore rischio di caduta gratuito
Dopo una caduta si riduce il movimento per prudenza. Questo riduce la forza muscolare, che aumenta il rischio di cadere ancora. I geriatri hanno un nome per questo circolo.
I fattori modificabili
Quasi tutte queste domande riguardano cose su cui si può intervenire.
Risultato
| Intervento | Riduzione del rischio |
|---|---|
| Ridurre i sedativi e smettere di fumare | 40% del rischio di frattura |
| Migliorare la vista | 33% |
| Esercizio fisico | 30% |
Il calcolo è avvenuto nel tuo browser. Nessuno di questi valori è stato inviato o salvato.
- 100% gratuito
- Senza registrazione
- Nessun dato lascia il dispositivo
Le cadute non sono una fatalità inevitabile dell'invecchiamento. L'Organizzazione mondiale della sanità indica che fino al 40% è prevenibile con interventi mirati, e le fonti aggiungono che non servono interventi straordinari: quasi tutti i fattori più efficaci sono ordinari.
Quanto sono frequenti
Cade almeno una volta l'anno il 28-35% degli over 65 e il 32-42% degli over 70; circa il 60% delle cadute avviene in casa. Cadono più le donne, ma per gli uomini la mortalità è più alta.
La paura di cadere fa cadere: muoversi meno riduce la forza e aumenta il rischio. Spesso le cadute non vengono raccontate per vergogna, e così nessuno interviene.
Che cosa funziona
- Meno sedativi e niente fumo: −40% di fratture; vista corretta: −33%; esercizio: −30%, anche solo camminate ed equilibrio.
- Farmaci: l'87% degli anziani ne prende, quasi metà almeno quattro. Porta la lista completa al medico per una revisione periodica.
- Casa: tappeti fissati, luce nei corridoi, corrimano, scarpe chiuse con suola antiscivolo.
Alzati lentamente: il calo di pressione in piedi dà capogiri.
Domande frequenti
Perché dopo una caduta si cade di nuovo più facilmente?
Per la paura di cadere: ci si muove meno, la forza cala e il rischio aumenta.
La paura di cadere si può affrontare?
Sì: esercizi di equilibrio e riabilitazione aiutano a recuperare sicurezza e forza.
Quali interventi funzionano di più?
Ridurre sedativi e fumo, correggere la vista ed esercizio fisico regolare.
Perché i farmaci contano così tanto?
Sedativi, antidepressivi, antipertensivi e l'uso di molti farmaci insieme aumentano il rischio: serve una revisione periodica.
Perché molte cadute non vengono raccontate?
Spesso per vergogna, ma una caduta non raccontata è una caduta su cui nessuno può intervenire.
Fonte e metodo
- Frequenza
- L'Organizzazione mondiale della sanità stima che circa il 28-35% delle persone di 65 anni e oltre cada ogni anno, percentuale che sale al 32-42% negli ultrasettantenni; la frequenza aumenta con l'età e la fragilità
- Differenza di genere
- Cadono più spesso le donne anziane, ma la mortalità è più elevata negli uomini
- Lungodegenza
- Circa il 30-50% delle persone ricoverate in situazione di lungodegenza cade ogni anno, e il 40% di queste è vittima di cadute ricorrenti
- Dati italiani
- Tra le vittime di incidenti domestici con più di 65 anni le cadute rappresentano il 76,9% dei casi, che salgono all'81% tra le donne oltre i 75; circa il 60% delle cadute avviene in casa
- Sindrome post caduta
- L'individuo riduce movimento e attività in modo eccessivamente cauto per paura di cadere; questo riduce la forza muscolare, favorisce una deambulazione anormale e a lungo andare aumenta ulteriormente il rischio di cadere
- Conseguenze della sindrome
- Riduzione fino al 30% della qualità della vita; può indurre depressione o isolamento sociale; la perdita di indipendenza spesso coincide con l'ingresso in una casa di cura
- Estensione della paura
- Riguarda non solo chi è già caduto almeno una volta ma anche persone che non sono mai cadute; può portare a sintomi depressivi
- Sottosegnalazione
- La caduta, soprattutto se ripetuta, riduce l'autostima, per cui a volte l'anziano omette di raccontare quanto accaduto per vergogna
- Trattabilità della paura
- Definita clinicamente come riduzione della fiducia nelle proprie capacità di muoversi in sicurezza; un programma strutturato di fisioterapia e terapia occupazionale porta già a due mesi a miglioramenti significativi in funzionalità, capacità fisica e sicurezza psicologica
- Efficacia degli interventi
- La riduzione dei sedativi e la cessazione del fumo riducono il rischio di frattura del 40%, il miglioramento della vista del 33%, l'esercizio fisico del 30%; l'OMS indica che fino al 40% delle cadute è prevenibile con interventi mirati
- Attività fisica
- Non serve uno sforzo intenso: camminate regolari, esercizi di equilibrio, ginnastica dolce o fisioterapia mirata sono già molto efficaci; per chi è già caduto è indicato un percorso di riabilitazione con personale specializzato
- Farmaci
- Sedativi, antidepressivi, antipertensivi e l'assunzione contemporanea di più farmaci sono tra le cause più frequenti; l'87% delle persone anziane assume farmaci regolarmente e quasi la metà ne usa almeno quattro tipologie diverse
- Ipotensione ortostatica
- Calo brusco della pressione quando ci si alza troppo rapidamente da sdraiati o seduti, con capogiri momentanei sufficienti a far perdere l'equilibrio
- Fattori ambientali
- Responsabili di circa il 31% delle cadute: pavimenti scivolosi, tappeti non fissati, scarsa illuminazione, scale senza corrimano; calzature inadeguate come ciabatte aperte o con suole lisce
- Deficit sensoriali
- La riduzione di vista e udito, se non corrette adeguatamente, compromette la capacità di percepire ostacoli e pericoli
- Limiti
- Non valuta il rischio individuale; non suggerisce di sospendere farmaci; non propone programmi di esercizio
- Pubblicato
- 28 agosto 2026
- Ultima revisione
- 28 agosto 2026
- Prossima revisione
- febbraio 2027
Questo strumento non formula diagnosi e non sostituisce il parere del medico. Vedi l'avviso medico.